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MADDALONI- La Regione ha chiesto un rilancio della «governance del recupero, smaltimento e differenziazione dei rifiuti locali». Serve più «distribuzione dei contenitori per uso domestico» a tutti gli utenti; il funzionamento delle biopattumiere; il decollo del compostaggio domestico. E prima di tutto urge una campagna di sensibilizzazione. Ed è partita la campagna di sensibilizzazione, informazione e ordinamento degli utenti. Si parte della parrocchie. E prima di tutto dal cuore del centro storico: è stata avviata la campagna presso la chiesa di Santa Margherita che è l’ombelico, e il punto di ritrovo, del centro storico pedemontano, l’area medioevale che più soffre delle carenze del servizio di raccolta e spazzamento. «Meglio tardi che mai –commenta e polemizza Giuseppe Vigliotta coordinatore cittadino di Riscossa Maddaloni- sono quattro anni che ripetiamo ossessivamente, senza essere stati ascoltati e anche un pò, che bastano i mezzi perché la vera emergenza resta l’abbandono dei rifiuti, la persistenza della raccolta indifferenziata e la mancanza di collaborazione dei cittadini. Serve una mobilitazione nelle scuole, presso le parrocchie, nei grandi condomini. Diversamente non si invertirà la rotta». L’altra faccia del flop delle percentuale di differenziazione è finanziaria. «Non si potrà ancora lungo –conclude Vigliotta- scongiurare un rialzo della Ta.ri. Siamo in una spirale perversa: raccolta differenziata non superare il 40 per cento mentre continua a crescere il costo dei conferimenti in discarica».