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ROMA – “Siamo di fronte, nell’assordante silenzio delle massime istituzioni sportive e in assenza di un Ministero dello Sport, a provvedimenti di facciata i cui oneri graveranno sulle spalle delle associazioni sportive. L’approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della riforma dello sport, rappresentano un ultimo colpo che un comparto, già in uno stato di profonda emergenza, rischia di non riuscire a sopportare. Nella nobile causa di tutelare i lavoratori, ad esempio, il rischio molto forte è di veder scomparire i datori di lavoro che non potranno sopportare i costi scaturiti dai provvedimenti legislativi.

“Era sicuramente un affare ambizioso e atteso, quello di mettere mano alla questione dei lavoratori sportivi, figure assai preziose per l’intero sistema. Un fronte che ci ha visto da sempre protagonisti. Ma il Governo, non ha tenuto conto della necessità di sostenere questo complesso processo di riforme con adeguate risorse. I maggiori oneri non possono essere a carico di chi organizza lo sport. Altrimenti, a pagare veramente, saranno ancora una volta associazioni e strutture già a un passo dalla chiusura”.

Così Claudio Barbaro, senatore di Fratelli d’Italia e presidente di ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane).