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MADDALONI- Arriva il «Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale». E poi c’è lo «Scivolo per la pensione e il ricambio generazionale per gli statali». Insomma, per la pubblica amministrazione dovrebbe essere una rivoluzione. E allora De Filippo scrive al ministro Brunetta. I servizi al comune di Maddaloni sono al minimo essenziale non solo, come sta accadendo in queste ore, a causa della pandemia. Il 2021 porta una nuova ondata di pensionamenti. E il comune ha “urgente bisogno di almeno 50 assunzioni”.

Sindaco pone molte speranza nel piano del Governo?

Da quanto si profila si dovrebbe arrivare ad un’accelerazione decisa e decisiva nel ricambio generazionale, nell’immissione di nuove competenze e nelle procedure di reclutamento.

Torniamo al Maddaloni. Il 2021 è l’anno del minimo storico dei dipendenti mai così pochi, prima di oggi. Che si fa?

La dotazione organica crolla a circa 120 unità, pari a tre dipendenti per mille abitanti ovvero un terzo della media nazionale. Tanto per curiosità negli anni ’90 i dipendenti comunali erano circa 330 (otte per mille abitanti). A partire dal primo decennio solo calati a sei per mille abitanti. Adesso addirittura c’è la caduta libera a tre per mille abitanti.

Un male su scala nazionale…

Certamente, figlio di una stagione di tagli feroci e di blocco del turn over. Non lo dico io ma Draghi e Brunetta che sottolineano come l’anagrafica dei dipendenti pubblici è impietosa: i giovani sono una rarità e ancora meno le nuove competenze. Un disastro che si può invertire solo con assunzioni mirate e qualificate.

Dal disastro nazionale quello di casa nostra. Ha scritto a Renato Brunetta per dire cosa?

Per dire di approvare subito il superamento dei tetti di spesa. Siamo concreti, il comune di Maddaloni ha bisogno di 50 nuovi dipendenti c’è poco da aggiungere. Superando i tetti di spesa anacronistici e cancellando le norme che limitano le assunzioni, a tempo determinato e non, rendendo complessi gli iter e l’allocazione delle risorse necessaria al reperimento di figure professionali indispensabili, in pochi mesi si potrebbe rinnovare tutti gli uffici, dare risposte occupazionali e rimettere in moto una macchina comunale ormai ferma per oggettive insormontabili carenze.

I servizi a rischio paralisi sono la Polizia Municpale e l’Ufficio tecnico. Che fare?

A Natale, per i vigili, è stato avviato l’iter per il reperimento immediato di almeno otto agenti (categoria C1)». Ma è chiaro che dalla mobilità volontaria non arriveranno le risposte desiderate. Si procederà con la selezione concorsuale, così come con la selezione degli otto geometri (appena quattro le richieste di mobilità) e dei sei istruttori amministrativi.