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Notte di scosse nel Centro Italia. La più forte è stata avvertita all’alba, alle 6.34, di magnitudo 3.8, registrata dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa si è sviluppata a una profondità di circa 13 chilometri, 2 chilometri a ovest di Campotosto, tra le province dell’Aquila e Rieti.
Il terremoto è stato avvertito distintamente in tutta l’area, compresi i comuni di Amatrice, Accumoli, Posta, Borbona e Cittareale, già colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, e fino ai capoluoghi di provincia Rieti e L’Aquila. Non si registrano al momento danni a cose o persone.
Nella stessa zona già alle 4.38 si era registrata un’altra scossa di magnitudo 2.4 e nella serata di ieri si erano verificate altre quattro scosse, la più forte delle quali di magnitudo 3.3. “Ci sono state tre scosse ravvicinate, una di 3.3, le altre sotto i 3, che ci hanno impaurito molto. Ma non ci sono stati danni”. Così Luigi Cannavicci, sindaco di Campotosto (L’Aquila), il comune epicentro delle scosse. Il primo cittadino riferisce di aver fatto un giro per il paese e di essere “rientrato a casa visto che non c’è molta gente per strada”. Questo perché “nella stragrande maggioranza dei casi i miei concittadini vivono nei moduli abitativi provvisori antisismici – spiega ancora il sindaco – quei pochi, come il sottoscritto, che vivono in case in muratura, sono più preoccupati”.