0 00 2 min 7 mesi 39
di Antonio Del Monaco

A Salerno, il Santo patrono, Matteo, osserva e protegge la città da ambo i lati, come se avesse due facce: le statue sono infatti due, poste di schiena l’una all’altra. Messaggio rassicurante.

C’è però un altro Matteo, ben lungi dall’essere santo; un Matteo che ha gettato col suo colpo di testa l’Italia in una crisi di cui proprio non si sentiva esigenza, considerando il periodo “felice”.
Impulsivo? No, arrogante, presuntuoso, incoerente…ecco il nostro perfetto politomane.

Se non lo vedete in giro non è certo per le restrizioni, le zone rosse e arancioni, per il sacrificio che accomuna un intero Paese…no. È altrove.
Sì, a Bahrein, per godersi il G.P. di Formula 1, per cambiare aria, distrarsi… mantenere importanti rapporti diplomatici, direbbe lui. Certo.

E mentre l’Italia, sprofondata in un altro tunnel di interrogativi, perplessità e incertezze grazie alla sua malata voglia di rivalsa, lui prende e va via, senza pensieri.

Tra qualche giorno sarà Pasqua, la seconda in pandemia: niente parenti, niente amici, pochissima voglia di festeggiare per tanti. Sarà l’ennesimo momento di riflessione e preghiera, nella speranza che, come Cristo, possa anche il nostro Paese, il mondo intero, risvegliarsi dalla morte e tornare a nuova vita.

Probabilmente per il senatore fiorentino i viaggi in Medio Oriente cominciano ad essere una consuetudine: meglio tifare per una rossa Ferrari che sfreccia, anziché restare nella zona rossa di un Italia paralizzata.
C’è chi può scegliere e chi no. E Matteo fa sempre le scelte migliori…per lui.