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“Esprimo al figlio Davide i sentimenti di cordoglio e vicinanza da parte della famiglia della Polizia di Stato. Oggi il nostro Paese perde un uomo di grandi virtù che ha servito per decenni il nostro Paese con impegno e non comune senso dello Stato”. Queste le parole del capo della Polizia Lamberto Giannini per la scomparsa del prefetto Carlo Mosca avvenuta ieri a Roma. Oggi pomeriggio, dalle 14 alle 20, sarà allestita la camera ardente presso la Scuola superiore di polizia di Roma. Dopo avere trascorso parte della carriera nel Corpo delle guardie di pubblica sicurezza e, nominato prefetto nel 1993 e prefetto di prima classe nel 2000. È stato tra i principali ispiratori della legge di riforma dell’amministrazione della pubblica sicurezza n.121 del 1981. Ha svolto le funzioni di vice capo di gabinetto del ministero dell’Interno sino al 1994, quando è diventato vice direttore vicario del Sisde. Dal 1996 ha svolto l’incarico di direttore della Scuola superiore del ministero dell’Interno e nel 2000 quello di direttore dell’Ufficio centrale legislativo e delle relazioni parlamentari presso lo stesso dicastero dove ha assunto, dal 2003, le funzioni di capo di gabinetto dei ministri dell’Interno Pisanu e Amato. Dal settembre 2007 era stato prefetto di Roma.
Fonte: Sala Stampa Polizia di Stato

Redazione On Line