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Si allunga la lista dei siti disponibili. Il Comune in campo per la “soluzione Villaggio dei Ragazzi”. Le opinioni dei medici di base

MADDALONI- Un hub vaccinale di qua o un hub vaccinale di là? Per il momento, l’hub vaccinale aggiuntivo o sostitutivo a quello del Covid Hospital di Maddaloni non si fa. Molto rumore, e pure molta disponibilità, per nulla. Diciamolo a chiare lettere: l’ultima parola spetta all’Asl che, al momento, ha ben altre priorità. E secondo gli umori prevalenti non c’è volontà di creare una struttura aggiuntiva almeno nell’immediato. Così, non si può non rilevare la nascita di due “partiti contrapposti” o due correnti di pensiero e persino di due organizzazioni a lavoro sul territorio. La prima capitanata dal sindaco Andrea De Filippo che ha confermato, nell’ennesima puntata di “teleImperatore”, di voler coinvolgere le strutture del Villaggio dei Ragazzi. E l’altra opzione ispirata dall’on. Antonio Del Monaco, e dal un manipolo di ex militari o cavalieri, che ritengono più opportuno coinvolgere le strutture della caserma Magroni. Ripetiamo: oltre alla disponibilità per una possibile collocazione logistica alternativa, non c’è nulla. L’unica cosa davvero concreta è la disponibilità, questa si che è reale, dei medici di base ad impegnarsi nelle inoculazioni sul territorio ovviamente insieme al personale sanitario. In sostanza, non basta il contenitore, ci vogliono gli operatori sanitari. Così abbiamo sondato il polso dei medici di base.

dott. Alessandro Correra

Dott. Alessandro Correra esiste la volontà dei medici di affiancare la campagna vaccinale a Maddaloni?

Assolutamente si. Ma lo stiamo dicendo da settimane. Così come stiamo dicendo che l’attività svolta presso il Covid Hospital dovrebbe essere migliorata.

In che senso?

L’accettazione e la fase di somministrazione vanno bene. Ma è quello che viene prima che non funziona al meglio. Scarsa recettività, continuo affollamento e qualche problema. Pertanto, riteniamo opportuno e più efficace fare le somministrazioni in ambienti accoglienti, più idonei, più ricettivi. Dove le persone interessate e i loro accompagnatori possono essere accolti senza calca, riparati dalle intemperie o dal sole battente, in tutta comodità. Crediamo che si possa fare. E da qui nasce la nostra disponibilità e la ricerca di un sito più confortevole.

Avete visitato delle strutture?

Si confermo che abbiamo visitato il Villaggio dei Ragazzi: gli spazi interni, esterni, i percorsi di accesso, di somministrazione, osservazione nonché parcheggi e molto altro ancora. Adesso, disponibilità si sommano a disponibilità. Si possono progettare le migliori condizioni di accoglienza ma sta all’Asl decidere se e quando attivare il servizio.

C’è sempre da chiudere la vaccinazione degli ultraottantenni…

Esiste, tal proposito, un impegno dell’Asl e del comune per avvicinare chi è ancora non prenotato o non vuole vaccinarsi.

Come medico, ha rilevato delle diffidenze verso la vaccinazione?

Ad onore del vero, tutta la vicenda del dibattito su AstraZenica, con annessa campagna mediatica, hanno inciso non poco sulla fiducia e sul morale delle persone. Basta dire un sola cosa: come medico passo molto del mio tempo a rispondere alla domande sui vaccini e le vaccinazioni che mi sottopongono non solo i miei assistiti. Questa è la misura del clima che, soprattutto nelle settimane scorse, si è venuto a creare.