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Via alla fase operativa: finanziati i nuovi lavori con fondi dell’Asl. Separazione tra l’area delle degenze e quella delle emergenze

MADDALONI- Si vede la luce in fondo al tunnel. E soprattutto si intravede il nuovo ospedale, finalmente dopo la stagione surreale degli eroi. La sanità non ha bisogno di eroi ma di strutture, servizi, professionisti e dell’intera filiera dei reparti dai primari fino all’ultimo dei collaboratori. E così, dopo il finanziamento (pari a 2,8 milioni di euro) per completare il terzo piano, nell’ospedale dove abbiamo sempre scritto di essere costantemente rifatto a metà, arriva un intervento qualificante: approvato il progetto definitivo per la costruzione del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale di Maddaloni interamente finanziato con fondi Asl per un importo pari a 3 milioni e 200 mila euro. E’ la svolta vera che si attendeva. Il nosocomio si candida a diventare parte integrante delle rete delle emergenze e naturale sbocco per le urgenze ed emergenza collegate all’ingolfata azienda sanitaria provinciale di Caserta. Senza avventurarci in improvvide fughe in avanti, vediamo come sarà il nuovo pronto soccorso.

De Filippo con il manager Russo e il presidente De Luca

Sindaco De Filippo c’è certamente un futuro per l’ospedale di Maddaloni e questo passa attraverso i cantieri. Nel dettaglio di cosa si tratta?

Sia il presidente De Luca e che il manager Russo non hanno mai messo in discussione l'”adeguata funzione del nosocomio dopo l’impegno per l’emergenza Covid”.

Nasce un nuovo pronto soccorso staccato dal corpo principale dell’ospedale. Nasce un nuovo plesso?

Il nuovo pronto soccorso, ma anche il front office dell’accettazione, non saranno più inglobati nell’ospedale. Si realizzerà la separazione netta tra le aree di degenza e quelle di accesso e di gestione delle urgenze-emergenze. Come è principio cardine della edilizia sanitaria. Nello specifico sarà interessata l’area del terrapieno antistante la radiologia e tutta la zona addossata al campo Cappuccini.

In sintesi, ci sarà una nuova palazzina?

Un nuovo plesso con posti letto dedicati. E proprio per questo, riteniamo importante accelerare anche il progetto (in fase di analisi presso il credito sportivo) per il nuovo stadio. Il Cappuccini, dopo il trasloco del calcio, è destinato ad essere area di servizi e al servizio dell’ospedale.

Quindi, con il nuovo pronto soccorso, si sospende anche quello di installazione delle nuova camera calda?

Credo che sarà installata presso la struttura nuova. Ma senza entrare in dettagli, visto nel suo complesso, nascono due poli: quelle delle degenze e dei reparti e uno nuovo integrato che comprenderà l’accettazione, la risistemazione dell’accesso all’area delle urgenze/emergenze, il Pronto Soccorso propriamente detto e quindi l’area della diagnostica radiologica già potenziata con l’installazione della «Tac 3D a 64 strati» che servirà a rinforzare l’autonomia dei servizi «nella diagnostica collegata alle urgenza-emergenze chirurgiche e sanitarie».

Soddisfatto?

Sono fiducioso. Credo fortemente che questo territorio e la sua vasta utenza abbiano bisogno di servizi sanitari essenziali per elevare i livelli di assistenza (Lea) che oggi lasciano a desiderare. E il nuovo pronto soccorso va in questa direzione cioè quella di adeguare i Lea a livelli dovuti e in linea con gli standard nazionali.