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SERVIZIO DI ALFREDO FERARRA

Ci siamo! Manca poco all’inizio del concorso canoro più visto al mondo. Nelle semifinali in programma in questi giorni, non ci saranno i Maneskin che accedono di diritto alla finale del 22 maggio, e sono stati anche fortunati nel sorteggio in quanto si esibiranno nella seconda parte della serata quella storicamente con gli ascolti più alti. Ricordiamo che all’Eurovision il televoto vale un 50% mentre la giuria di esperti vale un altro 50%, i voti di entrambe le giurie vengono poi convertiti in punti assegnati ai primi dieci paesi partendo da 12 punti, poi 10, 8 e così a scendere. Intanto, domenica si è tenuto il Turquoise Carpet, una sorta di red carpet come per il cinema, solo che a Rotterdam il colore scelto è stato il turchese. Tutti gli artisti accompagnati dalla loro delegazione hanno fatto la loro passerella e parlato con i giornalisti, presenti lungo il percorso. Ai Maneskin è stato chiesto un parere sulla loro canzone preferita e i quattro senza esitazione hanno indicato “The Dark Side” dei Blind Channel in rappresentanza della Finlandia che si esibirà giovedì alla seconda semifinale. Non ci sorprende questa scelta vista l’anima rock del gruppo finlandese. Dunque, semifinali in corso di svolgimento e l’Italia seppur non sarà presente sul palco, avrà comunque diritto di voto. I Maneskin saranno presenti virtualmente con una breve clip di presentazione. Intanto nella spola Italia-Olanda, arriva la notizia del secondo disco di platino certificato per “Zitti e Buoni”, il brano che a marzo ha vinto il Festival di Sanremo e che sabato sarà in gara all’EuroVision. Il doppio platino di “Zitti e Buoni” è un ulteriore riconoscimento che va ad aggiungersi anche alla partenza eccezionale del tour di undici date che vedrà i Måneskin per la prima volta sui palchi dei più importanti palazzetti italiani.

Aspettiamoci, come da tradizione, uno spettacolo come sempre sgargiante, colorato e sopra le righe, soprattutto la grande gioia di rivedere un’esibizione di artisti con finalmente il pubblico presente in sala, seppur il 20% della capienza dell’Ahoy Arena, pur sempre 3500 spettatori che dovranno avere tutti il tampone negativo nelle 48 ore precedenti. Che da Rotterdam parta un segnale di ripresa e speranza per tutto il settore del live. A differenza del Festival di Sanremo, con i suoi storici tempi lunghi e con tante interruzioni tra le canzoni in gara, anche l’edizione 2021, sarà contraddistinta da un ritmo incalzante con una presentazione non invasiva e tra gli ospiti che dovrebbero esserci, con le restrizioni covid il condizionale è d’obbligo, il campione uscente Laurence Duncane e la vincitrice del 2014 Conchita Wurst che canteranno almeno una canzone. Sarà questa anche una edizione con tante canzoni che sottolineeranno l’autodeterminazione e la condizione femminile come Destiny per Malta e Manizha dalla Russia, quest’ultima accusata dalla parte di popolazione più integralista di non essere “troppo russa” in quanto nata in Tagikistan. Una canzone giudicata troppo femminista che andrebbe quasi a minare le fondamenta della famiglia tradizionale. La stessa Barbara Pravi per la Francia, che contende la vittoria secondo i Bookmakers con l’Italia, è stata vittima di violenza domestica.

Una menzione particolare per San Marino che vedremo aprire la seconda semifinale di giovedì con Senhit che canterà “Adrenalina” sotto la supervisione della direzione artistica di Luca Tommassini, anche se non ci sarà il rapper statunitense Flo Rida, featuring del brano in gara. Sul palco, invece, vedremo Don Jiggy il vincitore di X-Factor con i Soul System. Le semifinali saranno trasmesse da Rai 4 e presentate da Ema Stokholma e Saverio Raimondo, quest’ultimo si rese protagonista di un incidente diplomatico proprio con San Marino in quanto nell’edizione del 2018 commentando l’esibizione della piccola repubblica fece delle battute di cattivo gusto tanto che la delegazione sammarinese chiese un intervento sanzionatorio dell’EBU. Scelta che abbiamo trovato incomprensibile. L’EuroVision si appresta a celebrare la sua finalissima con un (quasi) ritorno alla normalità. Il pubblico nell’arena sarà sicuramente l’emozione più bella ma non mancheranno altri momenti di trascinate musica. Che la festa dei popoli abbia inizio. (foto in home page per gentile concessione di GABRIELE GIUSSANI)