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«Mi rendo conto che quando la politica è fatta di confronto, discussione, analisi chi vive di giochini ed equilibrismi va in difficoltà, ma impedire il dibattito nelle sedi istituzionali perché non si hanno la capacità e gli strumenti culturali per reggerlo diventa davvero sgradevole. Dalla commissione statuto di ieri pomeriggio emerge un problema di metodo prima ancora che di merito sulle questioni. Partiamo dal metodo: le commissioni sono il luogo nel quale ci si confronta (così dovrebbe essere) in maniera libera, senza essere legati a steccati ideologici (forse più corretto dire a consorterie). Ad Aversa non è così. Si fa una selezione a monte tra ‘buoni’ e ‘cattivi’, ‘degni di parlare’ ed ‘indegni’. E, così, la commissione statuto viene trasformata nella ‘commissione poppanti’, dove si urla, si fa i capricci senza che ve ne sia una motivazione, impedendo a chi ha delle proposte di presentarle. Per il grande senso che ho delle istituzioni, dei cittadini che ci hanno delegati a rappresentarli al loro interno, dopo l’ennesimo impropero ho preferito abbandonare i lavori. Ma, veniamo al merito che tanto ha dato fastidio a qualche ‘giullare di corte’. Oggi si discuteva del forum dei giovani, non del paracaduto per qualche consigliere che teme per la sua rielezione. Il forum dei giovani deve essere una struttura leggera, deve rappresentare le istanze dei ragazzi affiancando il consiglio comunale. Per farlo, è necessario che siano realmente i ragazzi i protagonisti ed è per questo che ho chiesto di abbassare il limite di età per la partecipazione a 27 anni. Consentire a dei trentenni di partecipare vorrebbe dire legittimare il rischio di una prevaricazione di un uomo o una donna di quell’età (io a trent’anni avevo una famiglia e una posizione professionale) rispetto a dei ragazzini di sedici anni che si approcciano con entusiasmo alla politica. Altro aspetto è quello di garantire a tutti i ragazzi la propria rappresentanza, dal momento che le sollecitazioni che ci possono giungere da un 16enne sono diverse da quelle di un 22enne e di un 27enne. Avevo proposto di dividere in tre fasce di età i posti in consiglio del forum proprio per permettere a tutte le sensibilità di avere adeguata rappresentanza. A delle idee per migliorare questo strumento la risposta sono state le urla. Spero che il sindaco intervenga restituendo dignità ad organismi come le commissioni facendo leva su un pizzico di quei valori che ci avevano convinto a puntare su di lui sperando che almeno parte di essi non siano stati gettati via con il ‘ribaltino’». A dichiararlo la consigliera di Italia Viva Imma Dello Iacono.