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on. Antonio Del Monaco
I lavori entrano nel vivo. Posa in opera delle fondazioni e avvio della demolizione per parti della vecchia struttura. Pronto il montaggio della trave ignifuga fuori-terra che sosterrà il metanodotto

MADDALONI- Cominciate le trivellazioni per i pali di fondazione. Continua la preparazione dell’azione di abbattimento ed è prossima l’attività di alleggerimento della vecchia struttura. I lavori del Ponte Vapore sono entrati nel vivo. Facciamo il punto con l’on. Antonio Del Monaco (M5S) che questa mattina ha tenuto un sopralluogo e fatto il punto con le imprese coinvolte nei lavori.

Si prepara l’abbattimento e il completamento della rimozione del metanodotto. A che punto siamo?

Questa mattina ho parlato personalmente con il responsabile dei lavori gestiti da Rfi. Dalla prossima settimana, cominciano i lavori di alleggerimento del vecchio ponte. In concerto, saranno rimossi i parapetti laterali e la vecchia pavimentazione. Per questo, l’area è stata totalmente recintata e chiusa con un cancello. Cominciano lavori pesanti e pericolosi.

Ma l’operazione di smantellamento va di pari passo alla rimozione del metanodotto?

Le due azioni continuano in parallelo. Ho parlato con Alessio Adamo della Cem che sta costruendo la trave in allumino di 25 metri. L’opera è completata. Risolto anche il problema della vernice ignifuga. L’azione di montaggio durerà dieci giorni e cinque quella di verniciatura. Siamo alle battute finali per la delocalizzazione del matanodotto. In più, saranno fatti degli scavi per le diramazioni laterali.

Ma questo rallenta l’abbattimento del vecchio ponte?

Solo in parte. La rimozione totale delle vecchie travi è prevista e pianificata, vista l’interferenza con la circolazione ferroviaria, per luglio così come la posa di quelle nuove. Ad agosto comincia la costruzione del nuovo percorso stradale, la posa dei sottoservizi e infine il collaudo.

Possiamo azzardare un orizzonte temporale?

Bisogna premettere quello che tutti vogliono far finta di dimenticare. Stiamo parlando di un’area posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica. Pertanto, tutti i lavori e il collaudo finale saranno validati dai Ctu della Procura.

Vogliono dimenticare?

Si perchè quello che è successo intorno a questo ponte, gli abusi e gli assalti dei Tir pirata non possono essere dimenticati. Come tutti gli abusi commessi lungo l’ex provinciale Nola-Caserta, documentati nella Ctu depositata presso la Procura. Comunque l’obiettivo è collaudare l’opera il più presto possibile. L’apertura deve avvenire entro ottobre. Ricordo che si sta costruendo davvero un ponte nuovo di 22 metri, largo 16 con doppia acerraggiata e marciapiedi laterali.

E l’on. Del Monaco, nominato capocantiere, sarà presente per seguire l’avanzamento delle opere?

Seguiremo passo passo l’avanzamento dei lavori. L’obiettivo è fare presto e fare bene. E’ nell’interesse di tutti a partire dalle imprese coinvolte. In quanto all’appellativo di capocantiere, lo accolgo con molto piacere. Meglio essere capocantiere e sporcarsi le scarpe sgolandosi per ottenere un’opera pubblica fondamentale che crogiolarsi nella lamentela sterile accontentandosi di vivere in un ambiente degradato, poco sicuro, poco accogliente e poco vivibile. Faremo di tutto perché la struttura sia aperta al traffico ad ottobre.