00 4 min 1 mese
Dopo i controlli notturni, contro gli sversamenti irregolari dei rifiuti, sono scattate le azioni di controllo ai negozianti già diffidati che non rispettano le ordinanze sindacali. Elevate sei sanzioni ad altrettanti esercizi commerciali

MADDALONI- Blitz di notte e blitz pure in pieno giorno. Cose mai viste prima. Dopo i controlli notturni, contro gli sversamenti dei rifiuti, oggi sono scattati pure i controlli dei negozi. Contro l’indifferenza e il boicottaggio sistematico delle regole, sono stati messe in campo azioni di contrasto da parte delle Gav (Guardie ambientali), vigili urbani per volontà del sindaco Andrea De Filippo e dell’assessore Claudio Marone. Le pattuglie (ben due dalle opre 21 alle ore 24) viaggiano a bordo di auto senza elementi identificativi, colpisco all’improvviso e dovunque. Nella prima uscita notturna, beccati in quattro e molti sono stati redarguiti. Oggi, poi mano dura sui commercianti che non rispettano il divieto pesante nella lotta agli sversamenti illegali, non conformi e non compatibili con la raccolta differenziata. Le buste nere, per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, sono state dichiarate illegali da un’ordinanza sindacale. Non è bastato. E oggi sei negozi sono stati sanzionati. Ed è solo l’inizio.

Sindaco De Filippo ma che succede? Siete passati dalla tolleranza educativa alla repressione?

Tutto si può dire tranne che non abbiamo invitato i cittadini ad osservare comportamenti corretti nel conferimento dei rifiuti.

E non è bastato?

Andiamo per ordine. Oggi, sono stati controllati gli esercizi commerciali. Dopo l’ordinanza di divieto di utilizzo delle buste nere per smaltire ed occultare i rifiuti, i negozianti sono stati prima sensibilizzati, poi informati, ancora diffidati. Ebbene , per molti l’abitudine trasgredire le regole è diventata legge sacra. Tanto premesso, si è passati alla repressione di atteggiamenti inaccettabili. Tra l’altro, le buste nere sono anche esse inquinanti. Inoltre, a differenza di quelle trasparenti, non consentono la verifica dei tipi di rifiuti conferiti.

Insomma, il problema è culturale: si rivendica il diritto a non rispettare nessuna regola, comprese quello di buon senso?

Esattamente. Al cospetto di tale atteggiamento non c’è altro che passare alla repressione preventiva. Quindi, colpire l’unico bene che ancora è considerato tale ovvero le tasche. Chi rivendica l’anarchia totale per sé, sempre e solo per il proprio esclusivo vantaggio, tutto tollera tranne che essere colpito nei propri interessi.

Ci sta dicendo che i controlli, notturni e diurni e notturni, continueranno?

Certamente. Non dico dove e quando ma continueranno a lungo. Colgo l’occasione per ringraziare Ciro Materazzo (coordinatore della Gav) e i volontari impegnati in queste attività di contrasto e prevenzione.

“Incivili avvisati” e mezzo salvati. E’ così?

La deterrenza è necessaria. Infrangere le regole quando se ne può fare tranquillamente a mano non è tollerabile. E’ una questione di rispetto del territorio e della comunità.

Facciamo un passo indietro. Le persone fermate l’altra notte mentre abbandonavano i rifiuti come si sono giustificate?

Erano molto imbarazzate. In via Cucciarella hanno contestato la contravvenzione perché elevata da vigili che giravano a bordo di auto non identificabili. Perché se avessero riconosciuto le auto dei vigili certamente non avrebbero abbandonati i rifiuti. Nè hanno saputo dare spiegazione del perché i sacchetti non vengono lasciati davanti alla abitazioni proprie. E’ come se l’immondizia va buttata ma sempre solo davanti alle abitazioni altrui. E’ inutile indugiare queste vicende. Possono solo dire che i controlli, a sorpresa, continueranno sia di notte e di giorno.

Redazione