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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato nei giorni scorsi le graduatorie relative al bando per il nuovo Piano per gli asili nido. Il Ministero ha individuato direttamente i comuni che sono al di sotto della media del 33% di copertura del servizio per asili nido, così da perseguire in modo più incisivo, rapido e uniforme l’obiettivo di attivare i servizi per la fascia di età 0-2 anni su tutto il territorio nazionale (qui l’elenco di tutti gli interventi ammessi: https://pnrr.istruzione.it/wp-content/uploads/2024/05/Allegato-1-Interventi-ammessi-al-finanziamento.pdf).

Ogni comune ha infatti ricevuto un target specifico da conseguire, con l’indicazione delle risorse spettanti. Mondragone ha uno dei target da raggiungere tra i più alti della Regione (e non sappiamo se il target ha considerato l’Asilo nido completato e mai attivato presso il Circolo Didattico Statale Mondragone 1° di piazzale Gianni Rodari, 1) e per Nuova Costruzione/Ampliamento dovrà realizzare 68 posti di Asilo nido, per i quali sono stati previsti € 1.632.000.

Intanto, siamo più che sicuri che l’incapacità amministrativa dell’Amministrazione Lavanga non riuscirà a rendere operativo per il prossimo anno scolastico l’Asilo di piazzale G. Rodari. Invieremo per questo una segnalazione al Ministro dell’Istruzione e del merito.

Manca poi la necessaria decisione consiliare su quale modalità di gestione si vuole adottare per gestire l’Asilo che già c’è – ma che resta inutilizzato – e quello nuovo che va costruito. È compito infatti del Consiglio comunale decidere in merito, magari sulla base di una relazione tecnica in grado di passare in rassegna le varie opzioni possibili. Continuare a non utilizzare una struttura costruita con soldi pubblici per una specifica finalità (come l’Asilo nido di piazzale G. Rodari) o cedere discrezionalmente strutture pubbliche a valenza economica, senza gara d’appalto e senza alcun canone (come sta succedendo da anni con il Palazzetto dello sport e con il Campo sportivo), potrebbe configurare danno erariale.

E proprio di recupero di crediti per danno erariale, a seguito di sentenze della Corte de conti, si occupa la delibera n. 92 del 13.6.2024, che come al solito si limita ad approvare pappagallescamente quanto proposto da un responsabile di Area. Ma sia la proposta della Responsabile d’Area che la Delibera di Giunta – come è nello stile della “ditta” – più criptiche non potrebbero essere.

Non siamo curiosi di conoscere chi è stato condannato per danno erariale, non ci interessano i nomi. È nostro diritto però conoscere quali sono stati i danni arrecati alla nostra città e perché tali danni si sono consumati, al punto da portare la Corte dei conti ad infliggere condanne (in soldoni!). È un nostro diritto conoscere ciò che è accaduto e magari anche i provvedimenti conseguenziali adottati come Amministrazione di fronte ad episodi di danni erariali accertati e condannati dalla Corte dei conti.

Ammucciarsi, chiudersi a riccio e continuare a “lavare i panni sporchi in famiglia” non fa che peggiorare i rapporti tra i cittadini e gli “eletti” e compromettere l’essenza della democrazia, che pretende trasparenza assoluta.

Dobbiamo sperare che qualche Consigliere comunale, a partire dalla Consigliera Marika Pero del Movimento Mondragone Attiva,si adoperi per far luce su queste condanne e per far conoscere ai cittadini ciò che è accaduto.

Redazione