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La tassa di soggiorno raggiungerà quest’anno il gettito record di 846 milioni di €. E a beneficiarne saranno un migliaio di comuni che adottano questa tassa pagata dai villeggianti che soggiornano in hotel e strutture extra alberghiere. Si tratta, come è noto, di un’imposta regolamentata dall’articolo 4 del dl n°23 del 14 marzo 2011 e destinata ai comuni capoluogo di provincia, alle unioni dei comuni nonché ai comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte, che possono istituirla e regolamentarla con deliberazione del consiglio. Mondragone è inserito nell’elenco regionale delle città turistiche, anche se- come già evidenziato a proposito del Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali marittime –  è classificato B2, ovvero come Comune a limitata valenza turistica: https://www.casertakeste.it/ambc-mondragone-una-citta-turistica-ma-mi-faccia-il-piacere/; https://www.casertanotizie.com/politica/2023/02/08/del-demanio-del-nostro-mare-ed-anche-del-puad-abbiamo-gia-detto-tutto/. Una condizione che dovrebbe spingere chi ha responsabilità di governo locale ad occuparsi seriamente di turismo, evitando semmai di restringere la propria azione alle proroghe infinite degli attuali eterni gestori degli stabilimenti balneari e mettendo in funzione il Centro Servizi Turistici, finanziato dalla regione Campania con fondi comunitari e mai attivato.

Di qui 2 domandine al “sommo” Governatore (anche a proposito di come vengono spesi i soldi): presidente Vincenzo De Luca, non ha nulla da dire a proposito del CST, vista anche l’interrogazione che facemmo a suo tempo presentare all’ex Consigliere  Borrelli https://www.appiapolis.it/2020/04/28/mondragone-ambc-chiede-lumi-su-palazzo-tarcagnota/? Dobbiamo anche noi tappezzare le città di manifesti, come ha fatto lei con il governo Meloni, per pretendere i controlli dovuti e soprattutto l’obbligo di attivare il CST a Mondragone, per il quale – e solo per il quale – sono stati erogati a suo tempo i soldi comunitari?

Tuttavia, anche se siamo di fronte ad un Comune a limitata valenza turistica (ovviamente la limitazione è soltanto colpa di chi ha amministrato la città per tanti anni, come – per esempio – l’attuale sindaco Francesco Lavanga), occorre seriamente considerare l’introduzione della tassa di soggiorno, soprattutto perché siamo un Comune al limite del dissesto (ad avviso dell’AMBC il Comune è in dissesto da tempo), ma anche perché va – una volta per tutte – regolamentato e controllato anche il soggiorno in strutture extra alberghiere. L’ultimo elenco regionale delle strutture ricettive registrava per il nostro Comune la presenza di 17 strutture: https://www.regione.campania.it/assets/documents/elenco-delle-strutture-ricettive-della-campania.pdf. Ma, come sappiamo, a proliferare sono gli affitti, spesso in nero, delle tante abitazioni che durante i mesi estivi si affollano di bagnanti e anche i B&B che da qualche tempo hanno fatto la comparsa anche da noi, strutture che sfuggono a qualsiasi tipo di controllo.

Ai Consiglieri d’opposizione diciamo di non abbassare la guardia, di non farsi prendere dalla stanchezza e dallo sconforto (nonostante l’impraticabilità di campo) e di “costringere” l’attuale Amministrazione Lavanga a ridare dignità e ruolo al Consiglio comunale (abbiamo elencato in vari interventi alcune delle inadempienze alle quali il Consiglio comunale dovrà porre rimedio con urgenza), magari anche partendo dal chiedere – in vista della prossima estate una seduta monotematica del  Consiglio comunale per discutere di turismo e della messa a gara degli stabilimenti balneari, per rilanciare la spiaggia pubblica (almeno il 60% del nostro demanio deve restare pubblico), per fare chiarezza sul CST, per confrontarsi sulla tassa di soggiorno, per approvare per tempo un cartellone di manifestazioni culturali, sportive e ricreative (da mettere a punto attraverso un bando pubblico), per ricalibrare tutti i servizi (da quelli ambientali e a quelli della mobilità e della sicurezza) in funzione dell’aumento della popolazione durante i mesi estivi.

Redazione