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La scomparsa di Paolo Palmieri

È scomparso Paolo Palmieri, da sempre impegnato per migliorare la qualità della vita delle persone più in difficoltà, contro tutte le discriminazioni e contro ogni forma di barriera. Un vero “combattente”, che da anni aveva ingaggiato una battaglia con le istituzioni inadempienti per il superamento delle barriere architettoniche a Mondragone e per il diritto di tutti a poter vivere una vita dignitosa.

Paolo aveva voluto dare il proprio importante contributo anche all’esperienza di Mondragone Bene Comune e con l’AMBC continuava ad impegnarsi con passione per l’ambiente, l’inclusione, la “buona Politica” e la corretta amministrazione. Tifoso incallito dell’amato Napoli, era stato un talentuoso portiere di calcio in gioventù a Mondragone, mentre studiava tra Sessa Aurunca (al Liceo classico “A. Nifo”) e Napoli (alla facoltà di Giurisprudenza), prima di trasferirsi per lunghi decenni a Casnigo, in provincia di Bergamo, come brillante (e rimpianto) Segretario comunale e competente Assessore municipale.

Paolo ci ha insegnato l’autonomia, l’autostima e l’autodeterminazione ed è stato un ammirevole esempio di civismo, che sapeva intrecciare sapientemente passione e competenza (competenza nell’analisi politica e nelle proposte di azione, conoscenza tecnica, sensibilità verso le persone). Un esempio che dovremmo cercare di non disperdere. Un’eredità che ha valore soprattutto di questi tempi.

Alla moglie, alla figlia e ai nipoti, l’affetto e la vicinanza dell’AMBC.

Redazione