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Venerdì 31 maggio 2024 dalle ore 17.30 alle ore 18.15 al Museo Michelangelo di Caserta sarà possibile incontrare mondi lontani dal nostro mediante l’ascolto delle lingue di paesi lontani: Brasile, Ucraina, Iran, Egitto, Tunisia, Albania, Nigeria, Ghana….

Infatti, gli studenti non madrelingua italiani che frequentano il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti della sede di Caserta nel Buonarroti (CPIA) presenteranno i prodotti realizzati a conclusione di due progetti, video e schede con testi e foto.

Con “Dai la tua voce al Museo Michelangelo” ha impegnato i partecipanti a raccontare nella loro lingua madre un oggetto della collezione del museo Michelangelo conosciuto durante la visita al museo.

Nel progetto “Progetto “Emozioni al Museo Michelangelo” i partecipanti hanno raccolto gli stimoli emotivi di uno o più esemplari della collezione del museo, descrivendo impressioni ed emozioni personali suscitate dalle “storie” degli oggetti del museo, in italiano e nella loro lingua madre.

«I risultati dei due progetti sono la dimostrazione del potenziale di mediazione culturale e di inclusione in capo ad ogni museo» per la direttrice del museo, dirigente scolastica dell’ITS Buonarroti, Margherita Diana: «Anzi, forse proprio nei piccoli musei come il nostro, azioni semplici ma dal potente impatto posso essere realizzate quando c’è la volontà di porsi in ascolto dell’altro e di costruire dialoghi tra enti e culture»

«La multiculturalità attraversa quotidianamente il nostro vissuto scolastico vista la preponderanza di nostri studenti stranieri» ricorda il prof. Vincenzo Piscitelli, docente referente del CPIA per i due progetti. «Svolgere le attività educative curriculari nelle aule dell’Istituto Tecnico Buonarroti offre anche lo straordinario vantaggio di avere dentro casa un museo e così di poter approfittare della sua forza di comunicazione».

Negli ultimi 4 anni il museo Michelangelo ha dedicato importanti azioni al quartiere circostante e alla città nell’ottica di una sempre maggiore apertura al territorio mediante ricerche, pubblicazioni ed eventi, anche multiculturali (collaborazione con Intercultura e con associazione di accoglienza migranti).

Redazione