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MADDALONI- Anno nono. Ogni due mesi si celebra la giornata del calcestruzzo. E questa mattina, sono tornate le betoniere in piazza della Vittoria. L’ultima volta (ovvero l’11 ottobre scorso) è stato messo in opera il penultimo solaio. Oggi, a oltre due mesi di distanza (complici anche le condizioni meteo avverse), tocca ai pilastri soprastanti. Insomma, quello che in un cantiere ordinario si fa in due giorni, al cantiere per il nuovo comune di Maddaloni servono due mesi. é possibile pertanto fare una proiezione: ogni giorno lavorativo ordinario deve essere moltiplicato per 30. Quindi, l’appuntamento per l’ultimo solaio, vista anche la pausa festiva, è per febbraio. Cos’ facendo, non meno di tre anni ci vorranno per completare la parte in cemento armato (servizi, impianti e altro). Non è possibile fare previsioni per il recupero dell’ala sottoposta a vincoli che dovrà essere rifatta in muratura. La domanda è: ci sono i soldi del muto da 700 mila euro annunciato e senza i quali le opere non procederanno spedite? La vera sfida è la ricostruzione della parte in muratura comprendente la base (coincidente con il sedile dell’università del XVI) vincolata dalla Soprintendenza. Insomma, completato il primo lotto non si conosce il cronoprogramma per il secondo che dovrebbe portare al completamento l’opera.

Redazione