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Domani, 14 marzo, il camper dei diritti della FLC CGIL sarà a Caserta in piazza Vanvitelli in prossimità della Prefettura  per sensibilizzare le persone sull’#autonomiadifferenziata e sulle ragioni per cui va fermata.

La regionalizzazione della scuola rende diseguale il diritto allo studio e divide l’Italia. La FLC CGIL  risponde che #LaConoscenzaNonSiSpezza.

Trentamila chilometri, 20 regioni, 110 territori e un messaggio forte e chiaro: «Stesso Paese, stessi diritti».

Il viaggio della carovana è un’occasione sia per praticare una nuova idea di sindacato di strada sia per promuovere, di tappa in tappa, momenti di sensibilizzazione della cittadinanza, volantinaggi, incontri, flash mob, assemblee e iniziative di piazza sui temi dell’autonomia differenziata, del lavoro, del diritto allo studio, dell’istruzione e della ricerca pubblica. Hanno risposto all’appello della FLC CGIL di Caserta partecipando all’iniziativa: la senatrice Susanna Camusso, il sindaco di Caserta Carlo Marino, Francesco Silvestre del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale,il consigliere comunale di “Caserta Decide” Raffaele Giovine, la Segretaria Generale della CGIL Caserta Sonia Oliviero, esponenti delle associazioni locali quali ANPI, Auser, Libera contro le mafie, attiviste e studenti del territorio che si confronteranno su questioni economiche e sociali e sulle prospettive dei settori della conoscenza. Ornella Fontanella, Segretaria Generale della FLC CGIL di Caserta spiega quali sono i temi al centro dell’ambiziosa iniziativa del sindacato della conoscenza CGIL: prima fra tutte l’autonomia differenziata, ma non solo; la questione salariale nei settori della conoscenza, a partire dai rinnovi contrattuali; la precarizzazione del lavoro; la privatizzazione e il definanziamento di scuola, università; il dimensionamento scolastico, che pesantemente ha inciso nella provincia di Terra di Lavoro.

In un Paese sempre più frammentato e minacciato da ulteriori politiche sciagurate, come nel caso del disegno di legge Calderoli, la carovana dei diritti vuole dare la parola a chi vuole unire l’Italia anziché dividerla, a partire dalla salvaguardia del valore nazionale dell’istruzione, così come sancito dalla Costituzione.

Redazione