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RaiPlay Sound e RaiPlay ricordano lo storico giornalista, sceneggiatore e saggista ucciso dalla mafia nel 1984. I podcast del suo programma radiofonico, “Voi ed io: punto e a capo”, ed altre iniziative nel ricordo di una voce libera

Da giovedì 1° febbraio saranno disponibili i nuovi appuntamenti con il podcast originale RaiPlay Sound, “Prima che lo uccidano – La storia di Pippo Fava”, a cura di Peter Freeman: cinque puntate integrali delle dieci andate in onda nel programma di Radio1 “Voi ed io: punto e a capo”, condotto da Fava dal gennaio 1970 al marzo 1981. “Voi ed io: punto e a capo” era trasmesso dalle 9 alle 11:30 del mattino; alla conduzione si alternavano, per la durata di alcune settimane, personaggi della cultura e dello spettacolo. Da conduttore, Pippo Fava sceglie di condividere la sua passione civile e il suo amore per il teatro, ma soprattutto la sua terra, la Sicilia e il Sud in generale, con le sue complessità.

Pippo Fava durante i suoi programmi radiofonici

Sono puntate piene di voci e di ospiti, come Leo Gullota, Pino Caruso e Aldo Giuffrè, che partecipano alla trasmissione raccontando tanto di tradizione quanto di attualità. Il programma radiofonico è stato per Pippo Fava solo uno dei tanti mezzi usati per denunciare all’opinione pubblica le condizioni di vita di una Sicilia complessa e spesso dimenticata. Le ultime due puntate del podcast “Prima che lo uccidano – La storia di Pippo Fava” saranno disponibili su RaiPlay Sound dal 16 febbraio e ripercorreranno i momenti salienti della carriera del giornalista (nonché scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e saggista), a 40 anni dalla morte. I due nuovi appuntamenti saranno dunque dedicati all’impegno civile di Fava contro la mafia e alla sua tragica fine con l’omicidio avvenuto il 5 gennaio del 1984 a Catania.

Pippo Fava

Pippo Fava, nato a Palazzolo Acreide nel 1925, è stato un intellettuale poliedrico, che si è sempre battuto per la verità, con impegno coraggioso e senza compromessi contro la criminalità mafiosa che in anni ‘80 si era impadronita di Catania. A segnare il suo destino è stato il lavoro giornalistico da direttore de Il Giornale del Sud prima e poi de I Siciliani, il mensile da lui fondato nel 1982. “Io ho un concetto etico del giornalismo…”, così scriveva Fava inaugurando la rubrica delle “Lettere al Direttore” del Giornale del Sud. E così per lui è sempre stato, fino alla fine. I suoi racconti e le sue inchieste in Sicilia ci consegnano la realtà spietata, complessa e dolente di questa terra.

Vincenzo Lombardi