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Si tratta di quadri, complementi di arredo e mobilio

MADDALONI- C’è stata la vendita all’asta più dolorosa e più temuta. Alienati, per 40 mila euro, i beni mobili della Fondazione Villaggio dei Ragazzi. Poteva andare peggio e poteva essere una spoliazione. Invece, gli acquirenti hanno rinunciato, giudicandoli di scarso valore commerciale ed esclusivamente affettivo, molti cimeli strettamente legati alla memoria del fondatore. E’ stato un altro passo in avanti, verso il risanamento finanziario. Sono stati battuti all’asta complementi di arredo, qualche quadro di autore, parte dei mobili del salone monumentale che è stato il fulcro per oltre mezzo secolo della vita del Villaggio, tavoli e sopramobili. Salvati, per questo, foto e pezzi molto significativi della storia del Villaggio a cominciare dalle immagini del fondatore e delle foto collettive con papa Pio XII risalenti agli anni ’50 del secolo scorso. Più complicata e lunga sarà la vendita all’asta dei beni immobili. Dopo la vendita degli alloggi di Roma, resta problematica l’alienazione della colonia marina di Torre Pedrera di Rimini, complesso che vanta addirittura la proprietà della spiaggia a 500 metri di distanza. Andate deserte le aste per 2,4 milioni di euro, 1,8 milioni di euro e 1,4 milioni. Il dimezzamento del valore preoccupa perché si rischia la svendita.

Redazione