10 8 min 4 settimane

A proposito della nomina del nuovo Comandante dei Vigili urbani, a seguito dell’acclarata (con colpevole ritardo) inconferibilità del precedente Comandante, alcuni amici che ci seguono ci hanno “tirato le orecchie” per non aver fatto gli auguri del caso e per aver scritto che il novello Comandante non sarebbe un funzionario (D). Critiche che ci impongono alcuni chiarimenti, non senza aver prima – e ancora una volta – posto l’accento sul silenzio che circonda la condotta dell’ex Comandante e sull’attività o l’inerzia dell’Amministrazione Lavanga, che ha – quanto meno – tollerato tale condotta (l’ex Comandante ha comunicato a suo tempo la sua condizione di indagato/rinviato a giudizio e successivamente quella di condannato? E l’Amministrazione Lavanga, la RPCT e l’Ufficio Provvedimenti Disciplinari cosa hanno fatto?).

Veniamo ora al nuovo Comandante.

Innanzitutto una premessa: non abbiamo rinvenuto nel sito del comune di Mondragone la delibera di Giunta relativa al sistema di graduazione della retribuzione di posizione delle posizioni di Elevata Qualificazione con la quale si approva il relativo Regolamento, né ovviamente il Regolamento eventualmente approvato. Ma diamolo per esistente ed approvato e da noi non rinvenuto a causa di un sito istituzionale carente, difficilmente navigabile e non a norma (per trovare il PIAO del comune di Mondragone siamo dovuti ricorrere al portale PIAO della Funzione Pubblica: https://piao.dfp.gov.it/node/7699). Così come diamo per effettuata tutta l’attività di relazione sindacale, della quale non vi è ovviamente traccia alcuna sul sito. Anche se nel decreto sindacale n. 9 del 31 gennaio scorso, del Regolamento, della Delibera di Giunta di approvazione e dell’attività di relazione sindacale non vi è traccia.

Quanto alla procedura per il conferimento delle posizioni di E.Q., regolamento esistente o meno, essa non può comunque prescindere da un preventivo avviso esplorativo finalizzato ad acquisire le candidature e i curricula dei dipendenti interessati, da pubblicare sul sito dell’Ente, né da una successiva verifica dei requisiti e da una valutazione e comparazione dei curricula. Alleghiamo il Quaderno ANCI che riporta  anche una bozza di delibera di Giunta e di Regolamento, nel quale ovviamente è previsto quanto da noi sostenuto (da pag. 26): https://www.anci.it/wp-content/uploads/44-quaderno-operativo-disciplina-EQ.pdf. Ma è comunque la stessa Corte di Cassazione a stabilire – e da tempo – che non si può prescindere da una obbligatoria valutazione comparativa dei candidati e dal conseguente esame dei loro curricula (sentenza 16 luglio 2014, n. 16247: http://www.direr.it/wp-content/uploads/conferimento-incarichi-comparazione-.pdf). Alla luce di tutto ciò, l’AMBC sostiene che la procedura adottata per il conferimento delle posizioni di E.Q. e per la nomina del nuovo Comandante sia illegittima e il relativo decreto sindacale di Lavanga andrebbe in autotutela annullato. Speriamo che qualche Consigliere comunale ponga la questione in tutte le sedi possibili.

Quanto alla qualifica rivestita dal neo Comandante, il PIAO in vigore certifica la qualifica di C5. Quindi, fino all’inizio dell’anno scorso era Istruttore e non Funzionario. E del suo curriculum sul sito non vi è traccia (mentre sappiamo che i curricula delle E.Q. vanno obbligatoriamente pubblicati). Il novello Comandante ha acquisito la qualifica di Funzionario probabilmente a seguito di un concorso (molto pasticciato e discutibile) del quale Bonuglia era RUP (oltre a partecipare ai lavori della Commissione giudicatrice non si sa a che titolo), la cui graduatoria è diventata esecutiva all’inizio del 2023. Ma il TAR della Campania con sentenza n. 74 del 3 gennaio 2024 ha annullato tutto. Una sentenza (e non è l’unica su questo concorso che andava assolutamente annullato) che ha destato scalpore in tutt’Italia e che ancora una volta suscita forti dubbi sulla condotta amministrativa di Bonuglia.  L’AMBC s’era fermata al 3 gennaio scorso, a questa sentenza, perdendo così di vista che -“con il favore delle festività”- ricorrendo in appello era stato chiesto al Giudice monocratico la sospensiva, ottenuta il 5 Gennaio 2024 in attesa del giudizio di merito del Consiglio di Stato (ricordiamo comunque che in primo grado il Comune è stato già soccombente). Per capire l’importanza vitale (per chi?) di quest’ultimo ricorso, basta dire che è stato presentato dall’avvocato il 4 gennaio, ma il decreto di conferimento dell’incarico all’avvocato è arrivato da Lavanga solo dopo, l’8 gennaio. Quindi, il neo Comandante è Funzionario da pochissimi mesi e comunque “sub iudice”.  Vedremo cosa dirà il Consiglio di Stato. Una situazione, quindi, che rende –a nostro avviso– del tutto inopportuna la nomina, oltre che illegittima (per la procedura adottata). Restano ferme le nostre convinzioni relative alle pari opportunità (tra gli apicali vi è soltanto 1 donna) e alla presenza di una Vice Comandante donna, già D da tempo e senza contenziosi, che avrebbero dovuto suggerire altre considerazioni per gli incarichi di E.Q. e di Comandante dei Vigili urbani.

“Colui che aspetta molto può aspettarsi poco”. Questa citazione del grande Gabriel Garcia Marquez calza a pennello con questa vicenda: con la determinazione di attribuzioni di funzioni il neo Comandante ha di fatto – e immediatamente – rimesso tutto (o quasi) nelle mani di Bonuglia, vanificando sostanzialmente la ratio della Legge Severino. Noi siamo convinti invece che in questi casi il dipendente dovrebbe essere temporaneamente trasferito in altra area per altre funzioni (al netto dei provvedimenti disciplinari, sui quali nel nostro caso si tace colpevolmente).

Due ultime osservazioni. 1. L’ANAC già da tempo si è espressa sostenendo che Colui che riveste il ruolo di Comandante della Polizia locale non può svolgere funzioni di responsabilità nell’esercizio di altri servizi, riconoscendo la peculiarità ed infungibilità della figura dei Comandanti che devono fare soltanto i Comandanti. Quindi, porre in capo al Comandante dei Vigili urbani anche l’attività relativa ai tributi si può solo spiegare con “il Mondo al Contrario” del sindaco Lavanga. 2. Poco tempo fa, in esecuzione della determinazione n. 2179/3.11.2023, la Responsabile dell’Area 1^ indiceva una selezione pubblica, ai sensi dell’Art. 110, comma 1, del D. Lgs. n. 267/2000, per titoli e colloquio, per l’assunzione di n. 1 Funzionario Area Elevata Qualificazione, Ingegnere/Architetto, quale Responsabile – AREA VII – URBANISTICA, EDILIZIA, PATRIMONIO, DEMANIO, E SUAP. E qualche giornale successivamente ci ha anche fatto sapere il vincitore, proveniente da altro Comune (ci occuperemo di questa selezione con altro comunicato). Domanda: Perché in questo caso – contrariamente al recente decreto sindacale – è stata posta in essere la procedura ad evidenza pubblica? Il decreto sindacale di conferimento di incarichi di Elevata Qualificazione-Responsabile di Area (che comprende anche la nomina del nuovo Comandante) riportava però soltanto 6 Aree, della VII Area nessuna traccia (e le attività previste per la VII Area da quella determina e da quel bando, nel decreto sindacale erano tuttora ricomprese nell’Area III). Domanda: Ma quante sono ste “benedette” Aree? Questo a conferma dell’impossibilità da parte dei cittadini (ma anche da parte degli stessi Consiglieri comunali) di conoscere, stante il disordine amministrativo, l’opacità assoluta, un sito web assolutamente inadatto e non conforme alla legge e l’assenza di comunicazione istituzionale (non di propaganda, ovviamente, che invece abbonda).

Un’Amministrazione opaca, incapace, che continua ad agire nell’illegittimità e che gode della colpevole disattenzione del Nucleo di Valutazione e dei Revisori, come l’Amministrazione Lavanga, va solo resettata con urgenza, non c’è atro da fare!

Redazione