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MADDALONI- Pronti via. E arriva la diffida multipla all’Arpac e, per conoscenza, alle forze dell’ordine. Ripartono a pieno regime i lavori dell’Alta Velocità ferroviaria Bari-Napoli e oggi, e ritornano le nuvole di polveri. La storia si ripete: il comune dà i sette giorni al «Consorzio Cft» (gestore del maxi lotto Cancello-Frasso Telesino). Tanti quanti sono considerati necessari per «fermare la dispersione di polveri in atmosfera». Non si può vivere e convivere con le tempeste di terra, alimentate dallo stoccaggio provvisorio del materiale di scavo questa volta provenienti dall’area di via Lima, dove è in corso lo sbancamento per la grande confluenza la nuova linea e i binari storici della Caserta-Cancello-Napoli. Il caldo estivo si sarà pure attenuato ma è impossibile stare in casa con la chiusura forzata di finestre e imposte. Concesso solo il tempo tecnico necessario per estendere a tutte le aree di scavo le nuove misure di sicurezza. Insomma, sette giorni  per costruire l’ingabbiamento, la riduzione delle altezze e copertura integrale dei cumuli di terra. Dovrà essere ampliato il sistema di irrigazione e proteggere con paratie le abitazioni dalla raffiche di vento e terra. In attesa che entri a regime la gara di appalto per lo sversamento in discariche autorizzate delle terre, tutta l’area dovrà essere coperta da teli. Intanto, resta sempre aperto il capitolo risarcimento.

Gli scavi e il movimento terra in via Lima