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Con la visita del senatore Vasco Errani, finalmente anche la politica torna ad occuparsi delle cave.

Per rompere il muro di silenzio e di connivenze bisogna fermare ogni tipo di attività estrattiva e fermare gli impianti ancora attivi. Come Piazze del Sapere (insieme alle altre associazioni ambientaliste) condividiamo la proposta di rilanciare il progetto di un Parco Urbano dei Colli Tifatini, su cui diversi comuni hanno già deliberato, da realizzare con fondi nazionali e regionali con l’obiettivo di una vera e propria ricostituzione della cosiddetta “corona verde” della conurbazione casertana, con il recupero paesistico – ambientale.

A tal fine appare interessante la proposta lanciata da  Renato Perillo del WWF per realizzare un Erbario digitale dei Tifatini, per salvare e tutelare quello resta di un mondo ricco di piante e di fiori che rischiano di scomparire. Per chi lo avesse dimenticato, possiamo ricordare che le colline tifatine spinsero L. Vanvitelli a costruire la Reggia Vanvitelliana nel sito attuale in quanto i Tifatini facevano da  cornice naturale, da sfondo al palazzo reale con annesso giardino, fontane e cascate.

In questi giorni di emergenza sanitaria e climatica lo sfregio delle cave appare ancora più vistoso, enorme, inquietante. Purtroppo ora quelle colline non ci proteggono più come una volta, con un dissesto idrogeologico senza pari. Per queste ragioni dobbiamo chiedere con forza alle istituzioni locali ed ai candidati a sindaco, anche alle più alte autorità dello Stato e della Regione di bloccare questa folle corsa verso la distruzione dell‘eco-sistema in una delle aree a più alta densità urbana e produttiva. Al riguardo, come è avvenuto in tante altre realtà, si possono progettare interventi per riutilizzare le cave destinandole ad altre attività di tipo sociale e produttivo per uno sviluppo ecosostenibile del nostro territorio