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Pacifico e i suoi hanno perso lunghi mesi da quando hanno ricevuto i soldi dal Governo per il bonus spesa e per aiutare le famiglie in difficoltà a pagare utenze domestiche e affitto. E i soldi sono ancora tutti nelle casse comunali. Per il bonus spesa hanno tirato fuori un bando pasticciato e sono stati costretti alla proroga delle domande a metà gennaio 2022. Campa cavallo! Per le utenze domestiche, invece, dopo aver deciso di impegnare ben 450mila € dei fondi governativi ricevuti dal Governo esclusivamente per la TARI, facendo fuori l’ipotesi di aiuti per pagare le spese di affitto e qualsiasi altra utenza domestica (luce, acqua, gas), il Responsabile tributi Bonuglia ha approvato con determina n. 8 dell’11-01-2022 l’Avviso pubblico per chiedere il contributo. Avviso a firma del Sindaco (un istruttore direttivo che approva un avviso firmato dal sindaco, mah!). E con determinazione n. 9 dell’11-01-2022 ha approvato anche l’Avviso pubblico per erogare contributi per la TARI non domestica ammontanti a € 213.868,58, pari alla somma accreditata al Comune di Mondragone ai sensi dell’art. 6 D.L. 73/2021. Per il momento occupiamoci del primo avviso, quello relativo alla TARI domestica. L’avviso, nel solco di quanto approvato dalla Giunta, stabilisce di concedere ai contribuenti TARI un contributo nei limiti dell’ammontare complessivo dell’importo addebitato quale quota variabile in applicazione delle tariffe del Tributo comunale sui rifiuti (TARI) per l’anno 2021, a favore delle utenze domestiche del Comune di Mondragone, specificando che il contributo sarà concesso fino a concorrenza delle risorse disponibili (450 mila €). In caso di risorse insufficienti a soddisfare tutte le richieste pervenute si procederà ad una riduzione percentuale del contributo a tutti i beneficiari fino a tale congruenza. I requisiti per poter chiedere il contributo sono: a) intestatario di una posizione TARI, relativamente ad una o più utenze domestiche; b) residenza nel Comune di Mondragone; c) reddito ISEE non superiore a € 22.500; d) posizione tributaria regolare con il versamento dei tributi locali dovuti al Comune di Mondragoneed assenza di ulteriori pendenze nei confronti dello stessoalla data di scadenza del bando. L’Avviso si occupa inoltre di come si potrà inoltrare l’stanza (consegna all’Ufficio Protocollo comunale; trasmissione a mezzo PEC all’indirizzo: protocollo@pec.comune.mondragone.ce.it; tramite portale istituzionale dell’ente utilizzando il previsto SPID, accedendo alla pagina web dedicata presente nella home page del sito del comune di Mondragone www.comune.mondragone.ce.it  → accesso rapido → bottone Contributo TARI 2021 Utenze Domestiche),  che dovrà avvenire entro e non oltre il 28/02/2022. E, infine, stabilisce che la graduatoria dei beneficiari, i cui estremi verranno tenuti riservati per ragioni di privacy, verrà redatta ed approvata entro il più breve tempo possibile. Sorgono non poche perplessità. Per ora, anche per ragioni di spazio, ci limitiamo a segnalarne alcune. 1^ perplessità. Sulla base di quali criteri sarà stilata la graduatoria prevista dall’Avviso? In base ai valori ISEE, quindi secondo un ordine crescente, dal valore più basso=maggiore probabilità di ottenere il contributo, al valore più elevato=minore probabilità di ottenere il beneficio? Ma nell’avviso non vi è alcun riferimento a ciò. 2^ perplessità. In caso di attestazioni ISEE di pari importo cosa succede? Andrebbe, per esempio, stabilito che: “L’assegnazione verrà effettuata in base ad una graduatoria stilata in ordine crescente di ISEE familiare, fino ad esaurimento dei fondi disponibili, con precedenza in graduatoria, a parità di ISEE, nel seguente ordine: anzianità dell’intestatario scheda familiare; numero dei componenti il nucleo. In caso di ulteriore parità, la precedenza è assegnata in base al numero di figli minori e in caso di ulteriore parità, dalla più recente data di nascita del figlio minore più giovane.” 3^ perplessità. L’Avviso Pacifico-Bonugliafa riferimento in maniera generica ad una o più utenze domestiche. Andava, invece, ristretta l’ipotesi alla sola utenza domestica dell’abitazione di residenza e dell’eventuale pertinenza. E forse sarebbe stato il caso anche di considerare altri requisiti, quale per esempio: se non proprietari, titolarità di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato. 4^ perplessità. Forse la più preoccupante. Il pagamento dell’ultima rata TARI 2021 scadrà a febbraio 2022 e presumibilmente in coincidenza con l’acquisizione delle istanze di cui al presente Avviso. Quindi, gli utenti TARI per allora (febbraio) avranno già dovuto pagare quanto dovuto al Comune per l’anno 2021. Ne consegue che se non l’hanno pagata(o non l’hanno parzialmente pagata) perché in stato di bisogno– pur avendo tutti gli altri requisiti– non potranno fare l’istanza, visto che tra i requisiti vi è quello di essere in regola con i pagamenti dei tributi senza alcuna specificazione rispetto all’anno. È del tutto evidente che qui entra in gioco il ritardo con il quale è stata avviata questa procedura, che andava fatta e terminata mesi addietro. E, quindi, si corre seriamente il rischio di non riconoscere il contributo a chi non ha potuto pagare la TARI 2021 perché in grande difficoltà a pagare l’affitto o le altre utenze e a mantenere un accettabile livello di vita. Ovvero proprio a quelli ai quali si rivolge il provvedimento governativo e per i quali il Comune di Mondragone ha ricevuto i soldi. Infine- e in attesa di trovare  il  “bottone Contributo Tari 2021 utenze domestiche”, che ad oggi sotto “accesso rapido” in home page del sito del Comune non c’è – non capiamo perché il bando riporti la profilazione dell’utente solo con SPID senza prevedere anche la CIE (tra l’altro rilasciata dal Comune) e la CNS che sono previste al pari di SPID dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) quali strumenti di profilazione ai servizi e ai siti web della P.A.. Per il momento ci fermiamo qui, nella speranza che qualcuno riesca a fermare in tempo “il duo Pacifico-Bonuglia dall’ennesimo pasticcio e riesca anche a considerare che la competenza tecnica relativamente a tali delicati provvedimenti di “politica sociale” possa esulare da quella della polizia locale. L’Amministrazione Pacifico è riuscita intanto a confutare un vecchio adagio: anche la gatta lenta fa gattini ciechi!