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MADDALONI- Avanti con gli abbattimenti. Il comune non si ferma. Continua la rimozione dei cartelloni 6×3 considerati abusivi, pericolosi per la circolazione stradale oppure non a norma. La recente sentenza del Tar, che ha chiesto al comune di «pronunciarsi sulle richieste di sanatoria», non scalfisce la politica di rimozione delle installazioni pubblicitarie che insistono su spazi privati (aree condominiali, mura perimetrali e giardini). Numeri alla mano, dovranno essere rimossi tutti i 146 cartelloni 6×3. Più che sulla rimozione forzata, il comune e nella fattispecie il maggiore Domenico Renga (comandante della Polizia Municipale) punta su una rimozione bonaria, sul ravvedimento degli interessanti e sul ripristino spontaneo della piena legalità. Infatti, sono molti i gestori che hanno proceduto a proprie spese avviando la rimozione volontaria. Al momento, la guerra dei cartelloni deve essere completata con la rimozione dei residui impianti che ancora sono presenti in aree private. Resistere o disobbedire alle ordinanze sindacali costa: notificate ai ribelli tutte le multe elevate per irregolare, morosa o non autorizzato utilizzo di spazi pubblicitari accumulate nel tempo. Non c’è mediazione o via d’uscita per i cartelli stradali che violano il codice della strada (art.23). Dovranno essere rimossi comunque tutti gli impianti collocati a meno di tre metri dal ciglio della strada e 100 metri dalle segnaletica stradale verticale di pericolo e indicazione. La maggior parte sono collocati negli incroci, lungo gli svincoli principali e soprattutto sulle rotonde delle statali.