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Nel Pd si candidano calati dall’alto dal figlio di De Luca fino al segretario cittadino in quota Orlando, io non capisco a cosa serva militare in un posto dove decide solo il capo, smettano almeno di chiamarlo Partito Democratico“, ha dichiarato Massimiliano Esposito, coordinatore regionale di Alternativa per l’Italia (APLI) in Campania. “ a Camusso e Speranza noi rispondiamo con Simone Di Stefano e i militanti territoriali di Alternativa per l’Italia, già con questo abbiamo definito un perimetro preciso e chiunque non voglia più sostenere lo status quo della politica decisa a Roma con il suo voto, sostenga noi“.

Non crediamo più alle favole, su Scuola, industria, lavoro, famiglie, sussidiarietà, abbiamo inteso ampiamente il gioco delle tre carte. Ogni cittadino dovrebbe capire bene che tutte queste parole che riempiono di slogan il mondo politico di Letta, alla fine sono specchietti per le allodole. Per esempio, si è parlato di Scuola dove il segretario Dem ha presentato una ricetta di 8 miliardi con relativi aumenti di stipendi, peccato che fino a ieri il Pd e tutti quelli come loro, li sospendevano gli insegnati che non si allineavano all’obbligo vaccinale togliendogli lo stipendio o rilegandoli nei ripostigli. La Whirlpool poi è altro esempio  eclatante di grande manovra politica, ci è stata venduta come «risolta» sia da Letta che da Di Maio – oggi candidato del Pd“, prosegue Esposito. “Mentre questa oggi chiude definitivamente baracca e burattini.
Quanto ancora dobbiamo sopportare per ribaltare il tavolo? Questi, dell’Italia e degli italiani, non gliene frega niente
“, ha continuato Esposito.

“Per questo il 25 settembre c’è bisogno di sbattergli sul muso una realtà che sia diversa dai sondaggi: chi crede nella democrazia e nel valore del proprio voto, vota Alternativa per l’Italia“.