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MADDALONI- Che sfizio c’è? E quali problemi avete? Sono i due interrogativi che si può porre al cospetto di un simile capolavoro: muretto rotto e rimosso, buco nella recinzione e danno. Che esista un disagio largo e diffuso e che i servizi d’igiene mentale territoriali, già oberati di superlavoro, non possono far da argine a simili pulsioni di puro autolesionismo è cosa arcinota. Ma almeno che non si tratti di un improbabile e inverosimile incidente, è quanto mai interessante che qualcuno provi piacere a bucare o distruggere un muretto. Possiamo freudianamente dire che c’è del godimento in questa perversione. Vi auguriamo, chiunque possiate essere, una vita più felice, più appagante e più libera. Ultima notazione a piè di pagina: per ricostruire una parvenza di vita sociale accettabile a Maddaloni non basta arginare il degrado, nemmeno ricostruire i servizi o il senso di comunità. Urge vincere un senso di frustrazione autolesionistica che ormai ha da tempo superato la soglia della patologia sociale.