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Era quanto tutto attendevano e quanto tutto speravano. Gino Sorbillo non si è fatto attendere; con l’aiuto morale e la solidarietà di tutta Napoli, dei colleghi maestri pizzaioli, dell’Italia intera ha dato l’annuncio: “Aperti dopo la Bomba. Viva Napoli”.


Affida nuovamente ai social il suo stato d’animo, dalla delusione al riscatto.
“Nonostante la bomba….in meno di 48 ore riapro. Nonostante le cattiverie, la gelosia e la violenza ancora una volta trovo la forza di rialzarmi per dare un segnale forte a tutto il settore commerciale e sociale di forza e determinazione. Non mi piango addosso, sono demoralizzato e perplesso ma non perdo la fiducia verso le istituzioni e le forze dell’ordine che amo. È stata questa un’altra esperienza di vita, forse avete un po’ bisogno di me, attraverso me trovate la forza e lo stimolo, vi confido che anche io ho bisogno di voi… Restiamo uniti, facciamo rete, confrontiamoci, denunciamo! Solo così possiamo farcela. Un abbraccio a tutti di cuore”.
Se la camorra voleva colpire un simbolo, il simbolo è uscito ancora più forte proprio contro la camorra. Quando Napoli e i napoletani si uniscono, quando l’Italia si unisce a Napoli, quando la gente perbene solidarizza annulla qualsiasi spazio alla camorra e ai camorristi. Per dirla come Sorbillo: “Viva Napoli”.
A. R.