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MADDALONI- In comune con le bacinelle, secchi e stracci. La casa comunale temporanea (ma non troppo) di via San Francdesco d’Assisi è come via Cancello: quando piove entrambe si allagano. E’ bastato un temporale, un po’ più intenso del solito, è al primo piano appunto sono comparse bacinelle, stracci e in più si è matarerializzato un allagamento. Se non fosse che si tratta di un luogo aperto al pubblico, se non fosse che ci sono archivi (cartacei ed elettronici) e se non fosse che si tratta di un luogo di lavori, potremmo dire, senza timore di essere smentiti, che la casa comunale non è a norma. Non è a norma con le elementari misure di sicurezza. Non è conforme agli standard ottimali da garantire sui luoghi di lavoro. Non è conforme perché un luogo (organizzato per un periodo limitato, in attesa della nuova sede comunale non può diventare la sede di fatto permanente. Piove e il comune fa acqua da tutte le parti. Ennesimo capolavoro dei problemi irrisolti del territorio che vengono tramandati di consiliatura in consiliaura e di generazione in generazione. Casa comunale temporanea non a norma. Casa comunale storica crollata e non ricostruita. A volte bastano i simboli, più di ogni analisi, per avere la completa percezione del livello di civismo, cura, e partecipazione esistente in una comunità e delle sua “classe dirigente” che ne è la sua fedelissima espressione. Per la cronaca, il fatto è successo ieri lunedì 28. Ma, statene certi, è destinato a ripetersi. Manca la coibentazione dei tetti. Gli infissi lasciano a desiderare e non si contano i luoghi di infiltrazione con danni ai dipendenti, alle attrezzature, al servizio fornito all’utenza e ovviamente agli impianti già danneggiati e compromessi.