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MADDALONI- Maddaloni romantica. Maddaloni by night, al chiarore della luna, a luci spente, tutta al buio per interi rioni. Insomma, come capitava durante l’oscuramento della seconda guerra mondiale o prima ancora alla fine dell’ottocento. Amarcord Maddaloni. Tutto bello se non fosse che non si tratta di un esperimento del “rinascimento maddalonese”, il fenomeno impetuoso di rilancio culturale a colpi di tammorre, triccaballacche e nacchere. Trattasi di disservizio direttamente collegato agli effetti, mai sopiti, del dissesto finanziario. Capita a Maddaloni, la notte, di imbattersi in strade completamente al buio. Con i lampioni spenti. Non solo singole vie, ma interi quadranti di città. Pezzi di quartiere. Tanto che viene da pensare a un blackout della zona. Le luci nelle case, però, sono accese. E’ un problema, dunque, di illuminazione pubblica. Allora, parliamo chiaro: la manutenzione o il servizio di manutenzione e ammodernamento degli impianti non c’è. E si vede. Anzi, non si vede tanto che, ieri sera, da via Bixio, la Trivio San Giovanni, fino a via Ponte Carolino chi circolava a piedi lo faceva con l’ausilio dell’illuminazione del telefonino. Anche perchè il basolato è quello che è. Certamente, non ci si trova più davanti al solito guasto locale. Adesso., i i distacchi avvengono per aree. Tanto che si è parlato o favoleggiato di distacchi programmati. Al di là di argomentazioni, che acquisiscono la solidità nel pettegolezzo quotidiano, resta il problema della profonda revisione e adeguamento degli impianti. La risposta dovrebbe essere l’affidamento in convenzione integrale del servizio (gestione, manutenzione, approvvigionamento delle’energia elettrica e adeguamento dell’impianto). Resta la perplessità della gravità di un fenomeno diventato cronico nel corso degli anni. Prima del black out dell’illuminazione, c’è stato il black out amministrativo. E prima ancora il black out della politica. Mentre l’impianto si potrà riammodernare, possiamo dire lo stesso della gestione amministrativa e soprattutto politica del territorio? La sfida vera, il disservizio vero e il tradimento vero del territorio è questo.