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Non si spegne l’eco sull’audizione nella terza Commissione regionale “terra dei Fuochi”, se non altro perchè la questione via Cancello (disastro ambientale trentennale) non è di facile e nè di immediata soluzione. Quindi cresce l’attesa per il prossimi pronunciamenti (entro sette giorni) dei tecnici della Regione Campania. Ma non si riduce la rabbia sulla scarsa considerazione che alberga, negli uffici della Regione, per un problema di Protezione civile tanto grave. A nervi distesi facciamo il punto con la consigliera comunale Gaetana Crisci (Gruppo Misto) che ha partecipato all’incontro in Regione.

Avv. Gaetana Crisci

Oltre l’indignazione cosa è rimasto?

L’indignazione lascia spazio alla consapevolezza e si cerca di capire se quell’audizione tenutasi, qualche giorno fa, possa chiarire anche altri dubbi.

Quali dubbi?

Speravo di non aver capito e invece il resoconto è stato, purtroppo, illuminante.

Il resoconto completo dell’audizione?

Si certo. Ebbene, dico subito che il sindaco De Filippo nel suo intervento, che ho in parte apprezzato e condiviso, si è fatto giustamente interprete del disagio e dello sgomento del territorio. Ma poi ha rilasciato una dichiarazione che mi ha lasciata sgomenta almeno quanto le dichiarazioni, incredibili e incommentabili, dei funzionari della Regione e dell’Ente Idrico Campano.

A cosa si riferisce, tra i tanti argomenti trattati?

Parla ancora una volta dei famosi 8 milioni e 200 mila euro che dovrebbero ridare “dignità “ ai cittadini di via Cancello grazie ad un protocollo d’intesa in fase di sottoscrizione tra Comune, Rfi e Regione Campania. Risorse che verranno destinate per le opere infrastrutturali primarie.

Si tratta di un percorso amministrativo in itinere per progettare e realizzare opere infrastrutturali inesistenti. Un ottimo obiettivo o no?

I principi sono condivisibili e ci mancherebbe. Ma sono i dettagli che non mi convincono. Nel suo ragionamento il sindaco, tra le tante cose, ha detto pure che per attivare questo finanziamento, si chiede al comune di avere il recapito finale. E qui c’è il corto circuito: il recapito finale non esiste. E questo aggiunge perplessità a perplessità.

E quali sarebbero?

Ha ragione il nostro sindaco:  è un eufemismo definire la situazione di via Cancello paradossale. Ma paradosso dopo paradosso ne discende che anche la questione degli “otto milioni per via Cancello”, a rigore logico, è una storiella perchè, visti tutti i problemi tecnici ingarbugliati sopravvenuti, questi finanziamenti non arriveranno in tempi brevi. E così i residenti di via Cancello vivono sospesi a metà tra l’attesa dell’intervento regionale e l’attesa dei finanziamenti che possano alleviare i disagi e colmare le carenze infrastrutturali. Da qui la perplessità per le uniche certezze che abbiamo: l’esistenza di un collettore fognario (ex Casmez) sottodimensionato, la mancanza di sottoservizi e i disagi certi creati dalle esondazioni.