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MADDALONI- E’ il giorno più importante. Sono cominciati i carotaggi sull’ex Cava Monti, l’invaso che ha inghiottito circa 300 mila tonnellate di rifiuti speciali (secondo i consulenti della Procura della Repubblica di S. Maria C.V.). Dopo i prelievi e le analisi (rese possibili dal dissequestro a tempo di 120 giorni del sito) sulle acque di fondo (che hanno messo in luce l’assenza di concentrazioni significativamente anomale di manganese, fluoruri e nitrati) è cominciata la nuova fase di prospezione (rimodulati secondo il nuovo piano di prospezione) nell’area di rampa e soprattutto sul corpo dei rifiuti sepolti. La caratterizzazione in corso sarà fondamentale: permetterà di conoscere più in dettaglio le caratteristiche dell’invaso, effettuare la verifica della reale  interferenza dei rifiuti sepolti con le falde freatiche, il rilevamento e il censimento dei rischi non solo in superficie ma anche in profondità ben oltre lo zoccolo di tufo basale.