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MADDALONI- L’on. Antonio Del Monaco e la capogruppo consiliare Tina Santo ripiombano in ospedale. I grilli non mollano la presa e avviano l’ennesima azione ispettiva. Nel mirino la lunga lista di «lavori di ordinaria ristrutturazione incompiuti» e, su tutto,l’attesa attivazione della Tac 3D.

Allora, on. Del Monaco, le visite ispettive si ripetono con quali risultati?

Abbiamo detto, la scorsa primavera, che avremmo tenuto d’occhio l’unico lavoro davvero avviato: cioè l’installazione della nuova Tac 3D.

Siamo già in ritardo, l’appuntamento era per il 13 giugno…

Come di consueto abbiamo concesso 15 giorni di tolleranza. E infatti, ieri mattina, io e la consigliera comunale Tina Santo abbiamo assistito alle attività di collaudo e di addestramento del personale alla presenza del direttore sanitario dell’Asl Arcangelo Correra e del direttore sanitario dell’ospedale Rino De Lucia.

In concreto, questa Tac innalzerà il livello di prestazioni o no?

Su questo versante ci sono buone notizie. Non è il solito annuncio ma l’attivazione di un insieme di nuove offerte come ha illustrato il dott. Fabio Pinto (direttore della struttura complessa di Radiologia). Dobbiamo essere concreti: la prossima settimana, la Tac funzionerà al meglio delle potenzialità tecniche, anche con i mezzi di contrasto. In particolare, i «servizi di ecocontrastografia saranno ampliati: gli esami di ecografia con contrasto sostituiranno alcuni esami di talune patologie (traumi addominali)». Saranno ridotti i costi e i livelli di sicurezza per i pazienti: saranno utilizzato, al posto dello iodio, soluzioni zuccherine con abbattimento delle radiazioni. Sarà potenziata anche la diagnostica per la colonscopia e gastroscopia: nasce un servizio ambulatoriale (aperto all’utenza esterna) per abbattere le liste di attesa in tutta l’Asl.

Quindi passi in avanti per l’utenza. Ma che ne è stato dei tanti lavori di adeguamento strutturali annunciati?

Faccio una premessa: abbiamo ribadito che saremo ossessivi finchè le promesse non saranno mantenute e i cantieri non giungeranno a termine.

Che ne è del rifacimento del microclima nelle sale operatorie che doveva essere adeguato nell’estate 2012?

E’ stata posta una scadenza ultimativa: i lavori dovrebbero essere completati entro settembre prossimo e tutte le quattro sale operatorie andranno a regime. A settembre ritorneremo.

E tutto il resto a cominciare dalla facciata arlecchino (annunciata tre anni fa) e realizzata a metà?

Siamo stati tassativi. Ancora una volta, è stato detto che i lavori saranno completati entro fine anno. Stiamo parlando della facciata lato via Roma…

E’ un intervento che, nell’ambito dell’edilizia privata, si fa in 15 giorni. Mica stiamo parlando del restauro del Colosseo. E’ evidente che o si dicono mezze verità o la credibilità di chi gestisce è pari a zero…

Ripeto saremo ossessivi fino allo sfinimento: i lavori vanno completati e l’unica cosa che ci interessa. Martelleremo affinchè partano i lavori per la costruzione della nuova camera calda, porta di accesso in sicurezza al Pronto Soccorso programmata dal giugno 2015.  

E dell’ospedale di San Felice a Cancello, altro monumento ai lavori incompiuti, ci sono novità?

E’ stata programmata la ristrutturazione di nefrologia e oncologia. Ma si allungano i tempi di apertura dell’Hospice per i pazienti terminali. Tramontata l’ipotesi di una imminente inaugurazione, toccherà ai legali di parte sciogliere il contenzioso tra l’Asl e l’impresa appaltatrice dei lavori. Diventa più che ipotetica l’apertura per settembre. Anche qui adotteremo la strategia dell’attenzione.