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“Con mio emendamento ho chiesto che nei vaccini non ci siano schifezze” 
 
ROMA. “In queste ore la Food And Drug Administration americana ha ritirato dal commercio (e posto in quarantena) il vaccino riguardante il meningococco dei gruppi A, C ed Y e l’oligosaccaride della difterite. Mi auguro che l’Aifa non faccia come il Morupar che fu ritirato dal mercato solo 10 anni dopo rispetto al Canada”. Lo ha detto il senatore del gruppo Alleanza Liberalpopolare Autonomie-Scelta Civica (ALA-SC) Vincenzo D’Anna, intervenendo nel dibattito sul Dl Vaccini. “Con tutto il rispetto per i cultori della verità – ha aggiunto – probabilmente quei vaccini, tra qualche mese, sarebbero stati iniettati ai nostri figli”. 
“Ho presentato un emendamento – ha proseguito D’Anna – per proporre che lo Stato chieda che tutti i vaccini (sia mono-componenti che poli-valenti) siano privi di additivi, assorbenti, nano-particelle e di tutte le altre schifezze che nulla hanno a che vedere con l’affetto immunizzante”.
“Ho chiesto inoltre – ha continuato il parlamentare di ALA-SC – che i vincitori delle gare pubbliche (che mi auguro limpide) forniscano sia i poli che i mono-vaccini”. E’ giusto, infatti, ha ironizzato “che…chi prende il filetto poi si mangi anche lo spezzatino!!”.
“La verità – ha ribadito D’Anna – è che si vuole convertire il popolo italiano a colpi di vaccino sulla testa!” Questo, ha concluso “è uno stato etico che vuole rompere il nesso sacro del diritto naturale che intercorre tra genitori e figli, uno Stato che non si preoccupa di inoculare sostanze che nulla hanno a che vedere con i vaccini. Abbiamo messo in ginocchio la farmacovigilanza e andiamo a rimorchio degli interessi della case farmaceutiche”.