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di Dario Bocchetti

Il bilancio passa senza grossi problemi e questo era ampiamente prevedibile.
Ma quello che succede in ambito politico all’ombra delle due torri sgarrupate, è meritevole di una seppur breve analisi.
Sul banco degli imputati c’è ancora l’opposizione che nella seduta consiliare odierna, riesce nell’impresa di dire solo per tre volte NO a De Filippo; infatti tra i banchi dell’opposizione erano presenti solo Angelo Tenneriello, ormai leader dell’opposizione, Imperia Tagliafierro e Tina Santo del M5S. Con l’aggiunta di Tania Crisci che veleggia nei mari del centrodestra sempre più propensa verso forme di astensione. Una posizione morbida che manda in soffitto i rividi e spigolosi contrasti con De Filippo.
Per la maggioranza l’unico assente è stato Nunzio Caiazzo di Maddaloni nel Cuore.
Assenti, dunque, per l’opposizione, Campolattano, Reitano, Russo e Tontoli.
Un’opposizione che pian piano si è ammorbidita grazie alla regia del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alfonso Piscitelli che sta cercando, con fatica, di formare un gruppo consiliare a Maddaloni.
Tutto bene dunque per la granitica maggioranza?
Bene ma non benissimo, come suonava solo qualche anno fa il tormentone estivo di Shade; infatti l’innamoramento in maggioranza è formale (Che alla fine è quello che conta) ma non sentimentale.
Cosa vuol dire?
Vuol dire che in maggioranza c’è un malumore che per un motivo o per un altro viene imputato al Sindaco De Filippo.
Ma è un malumore sussurrato a denti stretti ma non esternato con fierezza al cospetto del primo cittadino.
Finché la barca va…