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“Serve più coraggio urgono più iniziative sociali. Il mio compito tecnico è divulgare i dati che non ammettono repliche: il reddito pro capite medio è di 9 mila euro all’anno; il 20 per cento delle famiglie sono da considerare povere e il 25% sulla soglia di povertà; oltre il 17% dei maddalonesi è senza lavoro con punte del 30% tra i giovani”

MADDALONI- La maggioranza di tutti i colori e per tutte le stagioni politiche. E’ ecumenica perché và dai simpatizzanti leghisti “celoduristi calatini”, alla destra propriamente detta, ai dispersi della sinistra senza falce e martello. In mezzo, le varie declinazioni post democristiane. Va da sé che è una maggioranza autosufficiente con opposizione incorporata. Così, ancora una volta Franco D’Angelo (Maddaloni Viva), pur confermando il parere favorevole al Dup, continua a rivendicare una diversa sensibilità politica attena alle emergenze e urgenze sociali.

Franco D’Angelo, ha preso gusto nel ritagliarsi il ruolo di guastafeste?

Allora, ho esordito in consiglio esprimendo il mio voto favorevole. Quindi, nessuna contrarietà. Credo che sia doveroso, anche in virtù del lavoro che svolgo, sensibilizzare il consiglio comunale tutto sul momento storico, che non è solo maddalonese, in cui versa il nostro territorio. La mia è una testimonianza. Anzi, diciamo che dò voce e rappresentanza nelle sedi istituzionali a chi non ha voce. Ho detto che il Dup presentato è il migliore possibile…

Ma…

Ma, tuti insieme dobbiamo fare uno sforzo per concentrarci sulle politiche sociali e sui problemi del lavoro che manca.

Ma sono temi di carattere nazionale, regionale e provinciale complessi…

Appunto, per questo, serve più coraggio urgono più iniziative sociali. Il mio compito tecnico è divulgare i dati che non ammettono repliche: il reddito pro capite medio è di 9 mila euro all’anno; il 20 per cento delle famiglie sono da considerare povere e il 25% sulla soglia di povertà; oltre il 17% dei maddalonesi è senza lavoro con punte del 30% tra i giovani.

Fin qui le statiche, a cui sfuggono i fenomeni paralleli del lavoro nero e altro….

Certo. Ma il quadro economico è drammatico per il contesto produttivo che è in forte recessione. Su tutti, sono in crisi le piccole aziende commerciali e artigianali. E questo è un dato inoppugnabili.

Quindi che si può fare su fenomeni che sovrastano l’angusta azione amministrativa?

Innanzitutto prendere coscienza del fenomeno. E poi aprire un tavolo permanente sull’occupazione a Maddaloni a cui coinvolgere Regione Governo. Non è la soluzione ma bisogna avviare un percorso dove nulla viene lasciato a caso e tutto viene attentamente monitorato per invertire la rotta e avviare una serie di politiche mirate.

Redazione