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Partiti con buon ritmo invece i lavori di consolidamento sismico dell’intero plesso ospedaliero: oltre cinque milioni di euro (fondi Pnrr) da completare tassativamente entro il 2026

MADDALONI- I giorni passano e il nervosismo cresce. Partiti con buon ritmo i lavori di consolidamento sismico dell’intero plesso ospedaliero: oltre cinque milioni di euro (fondi Pnrr) da completare tassativamente entro il 2026. Ma il bicchiere è mezzo pieno. E il calendario preoccupa perché non sono ancora decollati i lavori per il nuovo pronto Soccorso: la struttura sorgerà sul terrapieno della Radiologia. Tre milioni di euro di investimento con obbligo di consegna ed attivazione in tempi brevissimi cioè entro dicembre 2024. L’area è stata recintata ma di operai al lavoro nemmeno l’ombra. E adesso, rischiano di diventare tre i mesi di ritardo per una struttura che dovrebbe aprire a dicembre 2024. Tutto è possibile ma c’è preoccupazione e incredulità. Sebbene il manager Blasotti sia stato categorico, nessuno sa rispondere il cronorprogramma di avanzamento dei lavori. E ora, si rischia di sprecare almeno un quarto del tempo a disposizione. Quali sono i problemi? Quali gli intoppi? Anche il consiglio comunale tace. I rumors più accreditati fissano la data di apertura lavori oltre il 15 marzo. Intanto, si discuterebbe su come garantire il mantenimento della piena funzionalità dei reparti e dei servizi ambulatoriali attivi e l’esecuzione in parallelo dei lavori per pronto soccorso: sbancamento del terrapieno antistante il reparto di Radiologia, abbattimento delle mura perimetrali e scavo delle fondazioni. Intato, il tempo passa. E cresce il nervosismo.

Redazione