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Napoli in gara fino alla parità numerica

Un Napoli ingenuo come un pesciolino cade nella rete preparata dallo squalo Mourinho che, privo dell’estro di Dybala, spedisce in panchina anche il capitano Pellegrini per puntare su una squadra rocciosa e fisica in appoggio ai due pesanti centravanti, Lukaku e Belotti. Squadra compatta, chiusa e fallosa è il diktat del portoghese che inizia il suo personale show tra paternali ai calciatori azzurri e proteste verso il direttore di gara Colombo che lo ammonisce al 32′. Allenatore che negli ultimi anni si fa notare più per quello che mostra fuori che dentro al rettangolo verde.

Solito show di Mourinho

Dall’altro lato Mazzarri tenta di imitare il portoghese ma alla prima protesta viene subito ammonito e fatto accomodare in panchina. La tensione si avverte anche in campo con squadre bloccate e nervose che non offrono un bello spettacolo per i tifosi per tutto il primo tempo, con tre ammoniti per i giallorossi e Rui per gli azzurri (oltre ai due allenatori) e con sole due occasioni di Bove degne di note, una traversa scheggiata e un tiro da pochi passi respinto centralmente da Meret.

Primo tempo con sei ammoniti e poche occasioni

La ripresa inizia sulla stessa falsa riga dello scialbo primo tempo fino al minuto 66′ che segna la svolta dell’incontro. Politano, dopo una lunga e vistosa trattenuta da parte di Zalewski, lo colpisce con un calcetto di reazione non violento e forte ma che l’arbitro punisce con il rosso diretto. La volpe Mourinho fiuta il momento e subito toglie i suoi tre calciatori ammoniti Zalewski, Paredes e Belotti inserendo El Sharawy, Azmoun e Pellegrini. Quest’ultimo impiega 5′ minuti per far capire al portoghese che il suo ruolo non è il mediano e, da vero uomo d’area qual è, trasforma in oro un clamoroso errore di El Sharawy portando la sua Roma in vantaggio di un gol e di un uomo.

Espulsi Politano ed Osimhen

Il Napoli tenta l’arrembaggio e l’eccesso di foga di Osimhen lo porta a compiere un leggero fallo che l’arbitro sanziona con il secondo giallo, non usando lo stesso metro di giudizio avuto precedentemente con Cristante e Paredes già ammoniti e risparmiati del secondo giallo. Episodio che sancisce definitivamente la fine del match che si chiude con lo scontato gol di contropiede di Lukaku al 96′ mandando il Napoli al settimo posto e a meno 17 punti dalla vetta e rispetto al Napoli scudettato alla stessa giornata, segno equivocabile degli errori commessi ad inizio stagione ma anche dell’inspiegabile regresso di quasi tutti i calciatori che ora, a prescindere dalla guida tecnica, devono dimostrare ai tifosi il loro reale valore e appartenenza alla maglia!

foto @sscnapoli

TABELLINO

Marcatori: 76′ Pellegrini (R), 96′ Lukaku (R)

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Llorente 6,5, Ndicka 6,5; Kristensen 6 (75′ Celik 6), Cristante 5, Paredes 5 (71′ Pellegrini 7), Bove 7, Zalewski 5,5 (71′ El Shaarawy 6,5); Lukaku 6,5, Belotti 5,5 (71′ Azmoun 6). All. Mourinho 5.

NAPOLI (4-3-3): Meret 7; Di Lorenzo 5,5, Rrahmani 4,5, Juan Jesus 6 (88′ Natan sv), Mario Rui 6 (81′ Zerbin sv); Anguissa 5, Lobotka 5 (56′ Cajuste 6), Zielinski 5 (88′ Gaetano sv); Politano 4,5, Osimhen 4,5, Kvaratskhelia 5 (87′ Raspadori sv). All. Mazzarri 5.

Arbitro: Colombo

Ammoniti: Mario Rui (N), Paredes (R), Kristensen (R), Cristante (R), Belotti (R), Juan Jesus (N), Zalewski (R), El Shaarawy (R), Azmoun (R); Mazzarri (all. Napoli) e Mourinho (all. Roma) per proteste

Espulsi: 66′ Politano (N) per fallo di reazione con rosso diretto; 86′ Osimhen (N) per doppia ammonizione

Nello Ferraro