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Ennesima vittoria di “corto muso” per Allegri

È la dura legge del gol, fai un gran bel gioco però, se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono. Loro stanno chiusi ma, alla prima opportunità, salgon subito e la buttan dentro a noi…la buttan dentro a noi!”. Basta solo il ritornello de “La dura legge del gol” di Max Pezzali per riassumere in poche parole la partita dello “Stadium” tra Juventus e Napoli.

Ottimo l’approccio degli azzurri

Gli uomini di Mazzarri partono forte fin dalle prime battute per cercare di scardinare la solida roccaforte creata da Allegri, reduce da nove risultati utili consecutivi frutto di sette vittorie e due pareggi con sole nove reti al passivo prima del match con gli azzurri. I due tecnici toscanI cambiano solo due pedine rispetto all’ultima gara giocata, Juan Jesus e Zielinski al posto di Ostigaard ed Elmas per gli azzurri, Locatelli e Danilo per Alex Sandro e Nicolussi Caviglia per i bianconeri.

Occasioni clamorose divorate da Kvaratskhelia e di Lorenzo

Partita intensa con la solita Juve allegriana chiusa in difesa per poi ripartire e Napoli padrone del campo con un buon fraseggio a centrocampo, abile a sfruttare soprattutto la corsia di destra non avendo a sinistra un terzino di ruolo in grado di supportare e creare spazi per Kvaratskhelia. Tre occasioni per gli azzurri di cui due clamorose nella prima frazione. Al 9′ Politano scheggia il palo, poi al 28′ Kvaratskhelia spara alto solo davanti a Szczesny che, dopo soli 10′, compie un’autentica prodezza su Di Lorenzo che da pochi passi si fa ipnotizzare dall’estremo difensore polacco. Una sola occasione per i bianconeri con Vlahovic che calcia a botta sicura dopo una bella azione di Chiesa dalla sinistra ma, sulla sua strada, trova un abile Juan Jesus ad intercettare il tiro.

Al 51′ il gol vittoria di Gatti

Dopo soli 6′ minuti dalla ripresa arriva il classico gol/beffa della Juve che tutti quelli che hanno un background di simili partite si aspettava al termine del primo tempo visto che, quando giochi contro la Juve e non sfrutti le poche occasioni che ti concede, poi paghi a caro prezzo. Cross a rientrare di sinistro di Cambiaso dalla destra, difesa azzurra immobile, Meret bloccato come spesso accade sulla linea e il gigante Gatti ringrazia e infila il gol vittoria di “corto muso” tanto gradito ad Allegri. Gol che blocca psicologicamente gli azzurri incapaci di reagire e trovare occasioni gol fino al termine. Nemmeno la girandola di cambi e di posizioni in campo porta i frutti sperati da Mazzarri che ha, comunque, il merito di aver ridato linfa ad una squadra che, a differenza di prima, lotta ed offre un buon gioco ma che ha il grave problema di pagare a caro prezzo le disattenzioni individuali e i gol divorati sotto porta. Partita ben diretta da Orsato bravo a seguire le azioni da vicino e senza mai dover ricorrere al Var.

FOTO @SSCNAPOLI

TABELLINO

MARCATORI: 51’ Gatti

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny 6.5; Gatti 7, Bremer 6, Danilo 6.5; Cambiaso 7 (92’ Rugani s.v.), McKennie 6.5 (92’ Iling jr s.v.), Locatelli 5.5, Rabiot 6.5, Kostic 6 (82’ Alex Sandro s.v.); Vlahovic 5.5 (70’ Milik 5.5), Chiesa 7 (82’ Kean s.v.). All. Allegri 6.

NAPOLI (4-3-3): Meret 5.5; Di Lorenzo 5, Rrahmani 4.5, Juan Jesus 6, Natan 5.5 (72’ Zanoli 6); Anguissa 6, Lobotka 5.5 (86’ Cajuste s.v.), Zielinski 5 (64’ Elmas 5); Politano 5.5 (72’ Raspadori 5.5, Osimhen 6, Kvaratskhelia 5 (86’ Simeone s.v.). All. Mazzarri 5.5.

Arbitro: Orsato

Ammoniti: Bremer, Locatelli (J), Kvaratskhelia, Juan Jesus, Osimhen (N)

Nello Ferraro