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Il georgiano diventa un caso. Non è sereno e spreca sotto porta. C’entra l’adeguamento del contratto? Ottimo primo tempo del Napoli, che alla ripresa cala. Siamo alle solite: bisogna aspettare tempi migliori per rimediare agli errori e mettere in campo una squadra che regge per 90 minuti

Bel Napoli, buon primo tempo ed il crollo nella ripresa. E’ la fotografia della partita di ieri, la sintesi di una squadra che paga per una preparazione atletica precampionato molto deficitaria. Dopo la partita contro il Braga, bisogna intervenire non solo per la tenuta fisica, ma anche per “allenare”, come giustamente ha fatto notare Mazzarri, alcuni meccanismi in fase difensiva e in attacco. Un Kvaratskhelia così è inguardabile al pari degli errori difensivi. Continuano la saga dei gol divorati e dei gol subiti per opera della banda del buco in difesa. Il gol mancato di Kvaratskhelia, contro la Juve, a tu per tu con Szczesny, avrebbe dato il vantaggio momentaneo al Napoli e forse la partita avrebbe preso un’altra piega. Peccato! Kvaratskhelia diventa un caso: è una questione di adeguamento del contratto o risente troppo della mancanza di Mario Rui e di Olivera sulla fascia? Non è sereno e quando tocca palla sono in tre a creare una gabbia per bloccarlo, portandolo a sbagliare o a fare normali appoggi. Non ha sostegno per lo scarico, non ha un punto di riferimento per dare la giusta spinta e pericolosità sulla fascia sinistra. Natan non funziona e non è nemmeno lontano parente di Kim quando viene impiegato al centro. E’ un normale centrale, con una prospettiva da valutare. Da scartare, senza se e senza ma, come terzino sinistro. Come pure sono da valutare le condizioni diRrahmani, inspiegabilmente diventato troppo debole nel gioco aereo e nella posizione che assume in campo quando c’è da far prevalere forza fisica ed elevazione per avere la meglio sull’avversario. Gatti della Juventus ha ricordato al Napoli come si diventa dominatore nei colpi di testa nell’area avversaria e nella propria area. Quanto alla Juventus, solito discorso: squadra granitica, golletto assicurato ed il gioco è fatto. Brutta da vedere, ma quello che conta è il risultato finale. E’ su questo che Allegri sta costruendo il momentaneo successo. Con la vittoria contro il Napoli, la Juventus ha preso il largo, con merito. A questo punto ogni lettura sulla vittoria finale porta alla Juventus e all’Inter. Oramai la lotta per lo scudetto è un discorso che appartiene solo a loro. Giusto così. Non hanno sbagliato niente ad inizio campionato, hanno saputo fare le scelte giuste sul mercato, sui calciatori a disposizione e si sono affidati a preparatori seri, professionisti e che sanno di calcio. I calciatori scendono in campo convinti, determinati e che reggono il campo per tutta la partita. Se il Napoli avesse fatto meno chiacchiere e meno casting, con Mazzarri al posto di Spalletti, scartando Garcia, oggi starebbe lì a competere con le prime della classe o subito dopo.

Elio Bove