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Studi, approfondimenti, testimonianze, storia, architettura e personaggi presentati dalla IV C nell’ambito della manifestazione “Napoli e il suo Regno nell’orizzonte storico e culturale del rinascimento”, tenuta presso la sala consiliare di Casaluce e organizzata dall’Università Vanvitelli

Il Rinascimento napoletano è tutto da scoprire. Il Quattrocento e il Cinquecento nel Golfo e nel Regno di Napoli è ricco di eventi che intrecciano la grande storia che vede protagonisti casate, dominazioni e papi a cavallo della transizione tra il periodo angioino e l’avvento degli aragonesi. E ovviamente non mancano le influenze e lo stile di Lorenzo il Magnifico arrivate fino alle soglie del mare e del Vesuvio. In questa fucina di eventi, storici e culturali, si inserisce la storia dei Carafa, famiglia di primo piano nelle vicende politiche del Regno, capace di fare eleggere papa Paolo IV, e segnando profondamente la storia urbanistica, monumentale, artistica di Maddaloni.

Il Rinascimento e i Carafa

A divulgare, diffondere, far conoscere il “Rinascimento nel ducato dei Carafa” sono stati gli allievi della IV C del liceo classico Giordano Bruno. Accompagnati nel percorso dal prof. Marco Lombardi, hanno presentato una dettagliata relazione nell’ambito della manifestazione “Napoli e il suo Regno, nell’orizzonte storico e culturale del Rinascimento” che si è tenuta presso la sala consiliare del comune di Casaluce. I contrasti che stratificano, nei secoli, ogni piega della città di Napoli si ripetono e rilevano in eguale misura a Maddaloni. Gli studenti hanno ricostruito il periodo angioino simboleggiato, nonostante la complessità degli eventi, dalla figura di Carlo Artus e dalla vicende della Torre omonima dalla costruzione, trasformazione fino all’avvento dei Carafa. Una medesima ricostruzione è stata presentata per la chiese dell’Annunziata e Santa Margherita dalle origini fino all’assetto attuale. Una indagine cronologica illustrata attraverso i reperti delle origini ancora visibili. é stata redatta una corposa ricostruzione che coniuga le vicende artistiche con quelle della famiglia dei Carafa. Non trascurata l’evoluzione urbanistica della città, la costruzione del Corpus Domini. Un ritratto molto vivo è stato riservato a Roberta Carafa e alla ricostruzione del ricchissimo manierismo maddalonese che ha il suo apice nelle opere di Pompeo Landolfo e Orazio de’Carlucci. Eventi coniugati con i protagonisti. Le vestigia monumentali e le memorie dei personaggi di primo piano uniti insieme in una unica trama narrativa a cui hanno lavorato Carmen Ceglia, Rosa Celestino, Laura Cirma, Michela De Angelis, Federica De Rosa, Angela Ferrara, Michela Ferrara, Mariagiovanna Guida, Rosa Pia Magliocca, Miriam Mataluna, Pasqualina Migliore, Caterina Padovano e Rosaria Voraldi.

Redazione