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“L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia ci ricorda numerosi episodi di violenza esercitata nell’autunno del 1943 contro la popolazione di Maddaloni e testimonianze della resistenza opposta da gruppi di patrioti. 10 furono le vittime a Maddaloni (più 6 quelle di Valle di Maddaloni) delle azioni di violenza commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti. 51 maddalonesi, fra cittadini e cittadine, ottennero le qualifiche di partigiani e patrioti!

MADDALONI- Custode dei valori delle Resistenza e sentinella su ogni forma di delegittimazione dei valori su sui è fondata la carta costituzionale, l’Anpi ha stigmatizzato il comportamento dell’assessore Claudio Marone.

Il documento:

Viviamo tempi difficili e straordinari. È in atto una profonda trasformazione politico-culturale della nostra
società.
Negli ultimi anni, però, abbiamo assistito ad una crescente delegittimazione, dapprima strisciante poi
sempre più spudorata, della Resistenza.
Tutto questo ha portato al moltiplicarsi di fenomeni e di iniziative che ammiccano al fascismo, si ispirano
a quel mondo e a quella storia.
La delirante esternazione dell’Assessore alla Sanità e all’Ambiente del Comune di Maddaloni, Claudio
Marone, con tanto di foto di Mussolini, è certamente in contrasto con i principi antifascisti che sono a
fondamento della Costituzione italiana e con lo stile che dovrebbe caratterizzare i comportamenti di
un’autorità pubblica.
Qualsiasi ruolo nelle Istituzioni pubbliche è assolutamente incompatibile con gli atteggiamenti di fanatici
revisionisti della storia del nostro Paese e con qualsiasi forma di apologia del fascismo, regime dittatoriale
che ha segnato senza alcun dubbio il periodo più buio della storia d’Italia, liberata grazie al sacrificio di
tante donne e di tanti uomini che hanno dato la vita per restituire al popolo italiano il suo diritto alla libertà
e alla democrazia. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia ci ricorda numerosi episodi di violenza
esercitata nell’autunno del 1943 contro la popolazione di Maddaloni e testimonianze della resistenza
opposta da gruppi di patrioti.
10 furono le vittime a Maddaloni (più 6 quelle di Valle di Maddaloni) delle azioni di violenza commessi
dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti.
51 maddalonesi, fra cittadini e cittadine, ottennero le qualifiche di partigiani e patrioti!
Facciamo, quindi, appello al Comune di Maddaloni e in particolare al Sindaco Andrea De Filippo perché
inviti il suo Assessore a lasciare ad altri il ruolo per cui si è dimostrato inadeguato.
L’Assessore Marone si vergogni per la mancanza di rispetto che mostra verso le Istituzioni democratiche
e, se proprio di esse non ha alcuna considerazione, si dimetta subito dal suo ruolo istituzionale.
Un rappresentante delle Istituzioni dovrebbe avvertire, ancor più di un cittadino comune, la responsabilità
di esprimersi e di comportarsi con decenza e decoro, almeno per rispetto dell’Istituzione che rappresenta.
La carica istituzionale di assessore è diretta espressione dell’orientamento e dell’identità
dell’amministrazione della città e non può essere affidata a soggetti che esaltano la dittatura fascista e chi
ne fu il principale artefice.
Il Comitato provinciale dell’Anpi Caserta invita a prendere le distanze da questo personaggio per rispetto
della nostra Storia, della nostra Costituzione e delle nostre Istituzioni democratiche.

Per il Comitato Provinciale dell’Anpi Caserta
Agostino Morgillo

Redazione