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“Il sindaco difenda la nostra storia e dignità”

Riceviamo e pubblichiamo

A distanza di qualche giorno dalla vergognosa uscita dell’assessore Claudio Marone, con cui inneggiava al fascismo ed augurava un nuovo anno “nefasto” ai comunisti, sarebbe stato lecito attendersi un passo indietro o, quanto meno, un messaggio di scuse chiaro.

Ed invece, l’assessore Marone ha ben pensato di replicare alle giustissime reprimende mosse nei suoi confronti, calcando ancora di più la mano e sancendo definitivamente la propria assoluta incompatibilità con qualsivoglia ruolo di rappresentanza politica ed amministrativa.

Giustificare e legittimare il fascismo, per quello che ha rappresentato nel nostro Paese, è un atto indegno per qualsiasi italiano, a maggior ragione se si ricopre un incarico di grande rilevanza, come nel caso dell’assessore Marone.

Sostenere un ideale criminale sulla scorta della “libertà di pensiero”, sancita dalla nostra Costituzione, vuol dire disconoscerla, ed anzi rinnegare il processo democratico che ancora oggi costituisce la base salda su cui poggia interamente la nostra Repubblica.

A fronte di tale inscalfibile tracotanza, il Comune di Maddaloni – che tanto ha dato in termini di risorse intellettuali ed umane per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo – non può uscirne mortificato ancora una volta.

La Storia della nostra Città, la Storia del nostro Paese, la nostra Storia merita rispetto. La nostra Costituzione, che pure il Sindaco ha giurato di osservare lealmente all’atto del suo insediamento, merita rispetto. Un rispetto che Claudio Marone ha definitivamente scelto di non riconoscere.

Per questo, a meno che lo stesso non scelga di condividerne la responsabilità politica delle folli esternazioni, i consiglieri comunali sottoscrittori del presente documento politico chiedono formalmente al Sindaco Andrea De Filippo di revocare l’incarico di assessore a Claudio Marone.

Il tutto, al netto di qualsivoglia considerazione strettamente amministrativa sull’operato dell’assessore, che ci riserviamo di esternare in seguito, nell’ipotesi scongiurata in cui Claudio Marone dovesse continuare impunemente ad occupare la propria poltrona.

I consiglieri comunali

Giuseppe Magliocca (detto ‘Pino’)

Alfonso Formato

Italia Tagliafierro

Maurizio Verdicchio

Michele Ferraro

Francesco d’Angelo

Redazione