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Un Napoli a dir poco imbarazzante perde senza mai impensierire seriamente il portiere Caprile

Un Napoli “senza capo né coda” perde per uno a zero ad Empoli, dicendo definitivamente addio alle già flebili speranze di qualificazione per l’Europa che conta. Calzona ripropone ancora il suo 4-3-3, nonostante l’andamento negativo con gol subiti sempre, schierando praticamente gli stessi uomini ad eccezione dei cambi obbligati di Natan e Juan Jesus al posto degli squalificati Rui e Rrahmani. A centrocampo il “rispolverato” Zielinski con Lobotka ed Anguissa mentre in attacco il solito trio Politano-Osimhen-Kvaratshkelia.

Empoli in vantaggio al 4′

Chi “sognava” un avvio arrembante degli azzurri dopo il pari deludente con il Frosinone, si sveglia già al 4′ con il vantaggio empolese di Cerri, in rete dopo 1099 giorni nella massima serie, abile a colpire di testa un ottimo assist di Gyasi, primo stagionale. Numeri degli empolesi che servono a spiegare meglio l’efficacia difensiva degli azzurri, a dir poco imbarazzanti negli errori individuali e di reparto propedeutici al gol subito. A partire dall’uscita a vuoto di Natan sull’esterno sinistro, per finire sulle mancate chiusure dei suoi compagni di reparto, immobili statuine al cospetto del centravanti empolese, costretto a lasciare il posto a Niang al 20′ a causa di un infortunio muscolare.

Primo tempo terminato senza nessun sussulto azzurro

Gol che non scuote gli azzurri che rischiano, addirittura, di subire il raddoppio di Cambiaghi ma il palo lo evita mandando le squadre negli spogliatoi senza colpi di scena. La ripresa inizia con il solo cambio di Mazzocchi per Natan, bocciato e sostituito nonostante il giallo subito da Juan Jesus. Nessun cambio modulo e nessuna rivoluzione per Calzona, nonostante il passivo e una squadra incapace di tirare in porta. Bisogna aspettare il 72′ per le successive sostituzioni di Raspadori e Ngonge per Kvaratshkelia e Politano, mentre solo al 89′ (dico minuto ottantanove) inserisce Simeone per Anguissa cambiando finalmente e, inutilmente ormai, modulo.

Contestazione dei tifosi a squadra, tecnico e società

A fine partita il mister tenta di dare qualche spiegazioni prendendosi le colpe: “Chiedo scusa ai tifosi del Napoli che ci seguono anche in trasferta perché domenica avevamo 51 persone allo stadio. La contestazione ci sta tutta e la dobbiamo accettare. Poi i tifosi napoletani fanno delle contestazioni equilibrate. Però è anche vero che siamo anche troppo leziosi quando siamo in possesso di palla. Questo problema di mancanza di rabbia di riconquistare la palla ce lo portiamo dietro da quando sono arrivato. Evidentemente la colpa è la mia che non sono riuscito a trasmettergli questo spirito. Nel secondo tempo si è fatto un poco meglio, ma non si è mai tirato in porta e questo significa anche che siamo leggibili e questa squadra non se lo può permettere perché ha tanta qualità.” Parole che lasciano il tempo che trovano in quanto la stagione fallimentare del Napoli è, ormai, ai titoli di coda con la speranza dei tifosi che finisca quanto prima.

foto @sscnapoli

TABELLINO

Marcatori: 4’ pt Cerri

Assist: 4’ Gyasi 

Empoli (3-4-2-1): Caprile 6.5; Bereszynski 7, Walukiewicz 6.5, Luperto 7; Gyasi 7, Grassi 6.5 (37’ st Bastoni S. s.v.) , Maleh 6.5, Pezzella 7 (37’ st Cacace s.v.); Fazzini 6 (25’ st Zurkowski 6), Cambiaghi 6.5 (25’ Cancellieri 6); Cerri 7 (20’ pt Niang 6). All. Nicola 6. 

Napoli (4-3-3): Meret 6; Di Lorenzo 4.5, Ostigard 6, Juan Jesus 5, Nathan 5 (1’ st Mazzocchi 5.5); Zambo Anguissa 5 (44’ st Simeone s.v.), Lobotka 4.5, Zielinski 4.5, Politano 5 (27’ st Ngonge 5.5), Osimhen 5, Kvaratskhelia 5.5 (27’ st Raspadori 5.5). All. Calzona 4. 

Arbitro: Manganiello di Pinerolo 

Ammoniti: Juan Jesus, Ngonge (N), Grassi, Bereszynski (E)
Nello Ferraro