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Mazzarri ricomincia da tre

Il “nuovo” Napoli targato Mazzarri ritorna alla vittoria dopo una gara tirata e sofferta come era nelle previsioni, considerando il momento particolare degli azzurri ed il modus operandi delle squadre di Gasperini. Il tecnico livornese riparte dal 4-3-3 e con tre novità rispetto alla sconfitta interna con l’Empoli maturata con il il 4-2-3-1 fatidico per Garcia. Natan, Zielinski e Kvaratskhelia prendono il posto, rispettivamente, di Ostigaard, Elmas e Simeone. Dall’altra parte, invece, Gasperini opta per quattro cambi rispetto al pari di Udine inserendo Scalvini, Zappacosta, De Ketelaere e Lookman per De Roon, Hateboor, Miranchuk e Muriel. Panchina iniziale per il rientrante Osimhen.

Partita tattica e fisica fin dall’inizio

Fin dal calcio d’inizio le squadre mostrano rispetto reciproco, mostrandosi accorte senza sbilanciarsi a discapito dello spettacolo e delle occasioni. Le uniche notizie degne di note per i primi 40′ minuti sono gli infortuni di Zappacosta e Olivera, quest’ultimo in lacrime all’uscita del campo. Quando ormai i calciatori già pregustavano il thè caldo arriva all’improvviso, quasi come una fermata di un treno frecciarossa a Ciampino, il gol del vantaggio partenopeo al 44′, grazie ad un colpo di testa di Kvaratskhelia abile a sfruttare un cross di capitan Di Lorenzo, dopo una lunga azione manovrata partita dalla sinistra. Gol che cambia totalmente l’inerzia del match con altre due occasioni nell’extra time, la prima di Bakker che di testa colpisce forte sul primo palo ma Gollini è bravo a respingere, poi tocca a Zielinski che tenta lo scavetto anzichè la potenza solo davanti a Carnesecchi bravo a deviare.

Al 44′ il gol del georgiano che sblocca l’incontro.

La ripresa inizia con il solo cambio di Ruggeri per Bakker e con un’Atalanta molto agguerrita e aggressiva che, dopo soli 8′ minuti, raggiunge il pari con un colpo di testa Lookman che ruba il tempo ai centrali ed insacca Gollini. Gol che sposta gli equilibri del match in favore dei bergamaschi che si riversano nella metacampo azzurra, almeno fino al 63′ quando l’ingresso di Osimhen (insieme ad Elmas per Raspadori e Politano) costringe gli uomini di Gasperini a non lasciarsi troppo spazio alle spalle. I neo entrati si rivelano decisivi per il gol vittoria degli azzurri al 79′ quando, sfruttando un rinvio errato di Carnesecchi, Osimhen fornisce in estirada un assist perfetto ad Elmas da spingere solo in rete.

Gol vittoria al 79′ di Elmas servito da Osimhen

I cambi offensivi di Gasperini nel finale non sortiscono occasioni degne di note per i bergamaschi che, spesso, si vanno ad infrangere sul muro difensivo eretto da Mazzarri con i suoi uomini compatti e corti nel difendere la propria area. Al fischio finale grande entusiasmo dei partenopei e dei suoi tifosi che tornano a sorridere, proprio nel giorno in cui tre anni fa i loro volti, invece, furono segnati da lacrime e sgomento per la dipartita improvvisa del loro idolo eterno, Diego Armando Maradona, “El Mas Grande”. Vittoria da dedicare anche, e soprattutto, a tutte le tifose azzurre (e non solo) nella giornata contro la violenza sulle donne.

Foto @sscnapoli

TABELLINO

Marcatori: 44’ p.t. Kvaratskhelia, 8’ s.t. Lookman, 33’ s.t. Elmas

Assist: 44’ p.t. Di Lorenzo, 8’ s.t. Hateboer, 33’ s.t. Osimhen

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi 5; Scalvini 6, Djimsiti 5.5, Kolasinac 6 (dal 31’ s.t. Bonfanti 5.5); Zappacosta 6 (dal 33’ s.t. Hateboer 5.5), Ederson 6.5, Pasalic 6, Bakker 6 (dal 1’ s.t. Ruggeri 6.5); Koopmeiners 5.5; De Ketelarere 6 (dal 38’ s.t. Muriel S.V.), Lookman 7 (dal 38’ s.t. Scamacca S.V.). All. Gasperini 6.

Napoli (4-3-1-2): Gollini 7; Di Lorenzo 6.5, Rrahamani 6, Natan 6.5 (dal 33’ s.t. Ostigard 6), Olivera 6.5 (dal 39’ s.t. Juan Jesus 6.5); Anguissa 7, Lobotka 7, Zielinski 6 (dal 33’ s.t. Cajuste 6); Politano 5.5 (dal 19’ s.t. Elmas 7), Raspadori 5.5 (dal 19’ s.t. Osimhen 6.5), Kvaratskhelia 7. All. Mazzarri 7

Nello Ferraro