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Il personale addetto alle attività di pulizia è sempre insufficiente rispetto al numero previsto dal contratto di servizio con la Committente Trenitalia, tant’è che sistematicamente gli addetti ai controlli di Trenitalia, verificando che il numero degli operatori della pulizia non è quello previsto, contestano immediatamente l’azienda applicandogli le previste penalità.

Le scriventi con la presente rappresentano le motivazioni che sono alla base dello sciopero indetto per il 19 marzo 2024 di tutti i lavoratori degli appalti ferroviari della Dussmann in Campania. L’incontro avvenuto alla Prefettura di Napoli lo scorso 29/01/2024 si è chiuso con esito negativo, registrando l’assoluta indisponibilità dell’azienda su tutte le problematiche dei lavoratori esposte dai
sindacati! Le condizioni di lavoro ormai sono diventate inaccettabili. Turni di lavoro con servizi notturni che vanno ben oltre quelle mensilmente previste dai dettami contrattuali. Il personale addetto alle attività di pulizia è sempre insufficiente rispetto al numero previsto dal contratto di servizio con la Committente Trenitalia, tant’è che sistematicamente gli addetti ai controlli di Trenitalia, verificando che il numero degli operatori della pulizia non è quello previsto, contestano immediatamente l’azienda applicandogli le previste penalità. Ma le penalità certamente non possono esimere la Committenza Trenitalia da quello che è il
servizio che dovrebbe essere reso dall’azienda Dussmann, poiché i treni, sia quello del Brand dell’Alta Velocità, in pratica le Frecce, che quello del Trasporto Regionale e Intercity viaggiano in condizioni igieniche precarie e tutto questo nella completa indifferenza di tutti e inconsapevolezza dei clienti/viaggiatori. Dati alla mano IMC Gianturco su circa 250 addetti ci sono circa 130 part time. A questi si aggiungono per il Brand Alta Velocita 110 pulitori viaggianti che sono quasi tutti part time. Trasporto Regionale su circa 260 addetti circa 130 sono part time. Lotto Grandi Stazioni su 70 addetti 25 part time. Parliamo di contratti part time, in generale, di circa 20 ore settimanali. Poi, l’assurdo arriva nell’impianto IMC ETR di Gianturco, dove da tempo, i circa 130 part time lavorano, sistematicamente, con prolungamento orario, in pratica full time. Per i pulitori viaggianti operanti sui treni, sia dell’alta velocità che del Trasporto Regionale, ci sono palesi violazioni contrattuali in termini in orario di lavoro (Art. 27) e per tale problematica gli stessi, in massa, sono ricorsi in giudizio al tribunale del lavoro, con esiti favorevoli. Tale problematica più
volte denunciata alla Dussmann non ha prodotto altro che silenzi, ma solo assurde azioni organizzative con pesanti ricadute in termini di carichi di lavoro, nonché consistenti perdite economiche ai danni dei lavoratori. L’assurdo da parte della Dussmann si rasenta quando ci comunica di voler effettuare una cessione di ramo d’azienda degli impianti di S. Maria la Bruna e Napoli Campi Flegrei. In alcuni impianti i lavoratori lamentano la qualità scadente di Dispositivi di prevenzione e protezione che interessa sia il vestiario che le scarpe. Abbiamo più volte richiesto all’azienda di procedere ad una sinergia del personale tra i diversi Brand
dell’Alta Velocità, del Trasporto Regionale e dell’Intercity. Qualcosa inizialmente si era riuscito a fare, ma poi ci siamo accorti che la Dussmann non ha alcuna volontà di farlo a migliorare la stessa organizzazione del lavoro e ridurre nel contempo gli ammortizzatori sociali nei Brand del Trasporto Regionale e Intercity. Anzi la solidarietà (Ammortizzatore Sociale) aggiunta ai contratti part time sta rappresentando un vero e proprio disastro dell’attività di pulizia dei treni. Le sistematiche GARE a ribasso stanno diventando ormai una piaga in tutto il mondo degli appalti ferroviari, con conseguenze disastrose che si riversano sul servizio, sulla qualità delle attività lavorative e sulla vita dei lavoratori. Poiché con il fatto che in taluni impianti si applica tale ammortizzatore sociale, l’azienda evita in ogni modo attività di lavoro straordinario, vedasi, ma giusto ad esempio, l’impianto di Caserta, con il rovescio della medaglia che la pulizia dei treni è scadente. In pratica con un piano di lavoro dove occorre minimo 3 unità a tempo pieno, lo stesso viene svolto da 1 sola persona e qualche volta da 2 part time. Stessa situazione sopra descritta vale per tutti gli impianti dove non sono presenti gli ammortizzatori sociali, sia per il Brand Alta Velocità che per la Regionale in tutta la Campania. Provate ad immaginare le condizioni igienico sanitarie dei convogli con questa organizzazione del lavoro! Rispetto a quanto brevemente accennato, le scriventi, visto l’assordante silenzio della Dussmann e dell’indifferenza della Committenza Trenitalia, sono state costrette ad indire una prima azione di sciopero per il prossimo 19 marzo 2024.

Redazione