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La proposta ultimativa e la forte assunzione di responsabilità. Il resoconto dell’assemblea aperta ai lavoratori, sindacati, parlamentari e consiglieri regionali

MADDALONI- Proposta forte del consiglio comunale. Assunto un impegno formale importante, ben al di là delle competenze dell’organo territoriale a favore dei lavoratori della Softlab. Un consiglio comunale aperto è sempre un rischio. Il problema è eccedere in dichiarazioni senza ricaduta pratica. Siccome, il tempo delle chiacchiere è scaduto parte la proposta di coinvolgere sia Regione Governo in un confronto verità sul destino di 200 lavoratori. Ecco la proposta: istituire un «tavolo di concertazione tra ente locale, Regione e Governo promossa da una cabina di regia formata dai parlamentari regionali e nazionali del territorio, dalle rappresentanze sindacali e dei lavoratori».

Il documento votato all’unanimità dal civico consesso:

IL SINDACO

PREMESSO CHE:

La Softlab Tech, società operante nel settore tecnologico, nasce a Caserta nel 2018, dalla ricollocazione Jabil, su impulso dell’allora Ministero Dello Sviluppo Economico e della Regione Campania, avendo avuto un contributodi ben 80.000 € per ogni dipendente assunto, al fine di garantire la continuità di una sana gestione aziendale;

PREMESSO CHE:

era stata garantita la formazione professionale dedicata ai neoassunti, che avrebbe portato ai lavoratori anche l’acquisizione di CERTIFICAZIONI valide e spendibili, dandogli la possibilità di inserirsi in un mercato in espansione come quello dell’Information Technologies e della programmazione. Al contrario detta  formazione, effettuata da piccole società, non è risulta né valida né spendibile per giunta garantita solo ai primi assunti.

PREMESSO CHE:

Nel marzo 2020, in piena crisi pandemica da Covid19, a 13 mesi di avvio delle attività in Provincia di Caserta, dichiarava di aver bisogno della CIG COVID;

PREMESSO CHE:

quasi contestualmente, tra giugno e settembre del 2020, l’Amministratore Unico dichiarava l’inizio dei lavori in una FABBRICA DI ELETTRONICA su Marcianise, acquisendo il sito BlueSky, situato alle spalle di Jabil e l’avvio del nuovo sito Softlab Marcianise.

PREMESSO CHE:

Venivano assunti per questo progetto, in varie fasi, un centinaio di lavoratori, alcuni dei quali, durante la parte più cruenta della vertenza Jabil avevano avuto lettera di licenziamento, successivamente ritirata per permettere la ricollocazione con l’accordo ministeriale del 3 giugno 2020.

PREMESSO CHE:

I lavoratori assunti per la fabbrica avrebbero dovuto usufruire della cassa integrazione COVID, ma non fu possibile in quanto le attività della fabbrica non hanno preso l’avvio se non in un piccolo sito in Via Napoli 453 a Maddaloni, oggi Softlab Maddaloni, l’unica sede ancora esistente in Campania.

PREMESSO CHE:

A luglio 2021 fu ufficializzato, nella sala Chollet della Fondazione “Villaggio dei Ragazzi”, il progetto relativo alla nascita del Polo dell’Elettronica Sostenibile della Campania.

Oltre alla Softlab, società capofila del costituito polo, parteciparono diverse importanti aziende casertane al fine di dare vita, come  sottolineò il presidente di Softlab Group, ad  un nuovo soggetto giuridico capace di valorizzare, in termini di produzione eco – sostenibile e di competitività, l’immenso patrimonio di know-how che le aziende casertane hanno maturato nel settore dell’elettronica”.

PREMESSO CHE:

Nel Successivo mese di novembre, per valorizzare la suddetta costituzione, ci fu la presentazione del Polo dell’Elettronica Sostenibile della Campania al CNEL, presente in quell’occasione anche l’on. Piero De Luca, che pure ebbe modo di rilasciare dichiarazioni entusiaste.

PREMESSO CHE:

ad oggi non risultano attuati gli investimenti promessi per garantire la continuità aziendale né sono stati assicurati stabili livelli occupazionali, non risultando garantito il pagamento dello stipendio con conseguente  compromissione del sostentamento delle famiglie, del benessere psico – fisico di tutti i componenti delle stesse e soprattutto del futuro dei figli dei lavoratori;

EVIDENZIATO CHE:

il settore manifatturiero dell’industria tecnologica è interessato da una grave crisi che ha colpito la Provincia di Terra di Lavoro comportando la chiusura e/ o il ridimensionamento degli stabilimenti produttivi in detto settore.

EVIDENZIATO INFINE CHE

è intento di questa Amministrazione di evitare il protrarsi di questa situazione e di porre in campo tutte le azioni necessarie per scongiurare il dramma occupaizone che si profila a far data dal mese di giugno con il venir meno degli ammortizzatori sociali;

PROPONE DI

  1. SENSIBILIZZARE, per il tramite dei Consiglieri Regionali e dei Parlamentari del territorio, le più alte cariche dello Stato al fine di porre rimedio all’insostenibile dramma sociale mediante la ricollocazione dei lavoratori favorendo percorsi di riqualificazione professionale;
  2.  TRASMETTERE la presente al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

                                                                                                                                         IL SINDACO

                                                                                          Andrea De Filippo

Redazione