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Residenti agli arresti domiciliari coatti prigionieri di un traffico intercomunale anarchico

MADDALONI- Il disastro perfetto. Una giungla urbana in piena campagna. Una stradina interpoderale asfalta trasformata in autostrada e elevata al rango di via di comunicazione principale tra due deserti urbani come la periferia di Maddaloni e di San Felice a Cancello. Accade, dopo la chiusura per incuria manifesta e certificata del sottopassaggio ferroviario, le auto, addirittura i bus sono in fila per ore nel budello della stradina. Con i residenti agli arresti domiciliari coatti prigionieri di un traffico intercomunale anarchico. Incredibile a assurda l’assenza di un intervento: nessun provvedimento per disciplinare l’assalto. Nessun intervento del sindaco di San Felice a Cancello. Lo stesso ha fatto il sindaco di Maddaloni. Invisibili i vigili urbani di San Felice a Cancello. Invisibili pure i vigili di Maddaloni. La storia si ripete: la manutenzione di una infrastruttura pubblica è assente. Dopo la chiusura i costi vengono volontariamente scaricati sui residenti. Il trionfo dello stato leggero, assente con una unica legge a governalo: “Arrangiatevi”. Non pervenuti i “professionisti della politica”, che oggi affollano facebook. Prodighi di annunci e foto per intestarsi qualche merito sparuto. Silenti quando ci sono i problemi veri. Hanno cose più importanti a cui pensare. Ci sono le elezioni provinciali. Cose alte, riservate a menti raffinatissisime… Non c’è tempo da sprecare per parlare poi della volgare vivibilità, del traffico, della sicurezza, della salute.

Redazione