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Foto: © SSC Napoli
Bel Napoli nel primo tempo, ritorno veemente del Genoa nella ripresa: al gol di Fabian risponde Cambiaso, poi Petagna – forse alla sua ultima gara in azzurro – fa felice Spalletti

Verticalizzazione di Manolas su Elmas, finalizzazione del macedone per Insigne che attacca lo spazio, il palo a fermare il capitano azzurro. Se il Napoli muove il pallone velocemente, con scambi stretti e ad un tocco, diventa pericoloso. Come quando Lozano, ad inizio gara, sciupa da pochi passi il cross pennellato di Politano; o come quando, sempre Insigne, dopo una giocata con cui si beve la difesa genoana si vede fermare da Sirugu. È un Napoli multitasking quello del primo tempo di Marassi contro il Grifone: un certo predominio nel gioco e nel controllo della gara, l’adattamento alla mancanza di una punta, la capacità di sacrificarsi quando il Genoa prova a mettere pressione.

Da lodare i ripiegamenti di Politano, le rincorse di Insigne che esulta per recupero palla, l’aggressività del duo ManolasKoulibaly. Il gol del vantaggio sul finire dei primi 45 minuti è un’azione da incorniciare: cambio gioco di Insigne a pescare l’esterno opposto Politano, assist a Fabian, sinistro dello spagnolo dalla sua mattonella imprendibile per Sirugu.

REAZIONE GENOA

Il Napoli sicuro di sé scompare man mano nella ripresa. C’è da soffrire di fronte la veemenza del Genoa nella ripresa. È così che sale in cattedra Meret, già decisivo nel primo tempo su Ghiglione: l’azzurro si ripete anche nella ripresa, ancora sul destro dell’esterno rossoblù. Sull’estremo difensore partenopeo c’è il fallo di Buksa che consente di annullare – dopo il consulto del Var – la rete realizzata da Pandev. Se Meret c’è, Sirigu non è da meno: il suo intervento su Lozano mantiene a galla i suoi compagni.

C’è più fatica nella gestione del gioco da parte degli uomini di Spalletti, gli sforzi dei rossoblù sono premiati dalla bella azione concretizzata da Cambiaso. Ora il match viaggia in equilibrio: il Napoli ritorna a dare spazio alle sue pericolose trame offensive, il Genoa non si limita a difendere. Poi ci si mette di mezzo il fato: dalla panchina Spalletti pesca Petagna, probabilmente alla sua ultima gara in azzurro. La sua zuccata all’84’

TABELLINO

Genoa (3-5-2): Sirigu; Vanheusden (67′ Masiello), Biraschi, Criscito; Ghiglione (83′ Behrami), Rovella, Badelj, Sturaro (67′ Kallon), Cambiaso; Hernani (46′ Pandev), Ekuban (46′ Buksa)
A disposizione: Andrenacci, Favilli, Melegoni, Bianchi, Serpe, Agudelo, Portanova All. Ballardini

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (92′ Juan Jesus); Fabian, Lobotka, Elmas (92′ Gaetano); Politano (82′ Petagna), Insigne, Lozano (70′ Ounas)
A disposizione: Ospina, Marfella, Zanoli, Palmiero, Rrahmani, Malcuit All. Spalletti

Arbitro: Di Bello di Brindisi Var: Fabbri Avar: Vivenzi
Reti: 39′ Fabian 69′ Cambiaso 84′ Petagna
Ammoniti: Ekuban (G), Di Lorenzo (N), Politano (N), Criscito (G), Mario Rui (N)
Angoli: 4-5
Recupero: 1′ p.t., 6′ s.t.