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Tremilacinquecento presenze per gli 8 spettacoli in cartellone, si pensa già alla versione invernale. Il direttore artistico Michele Cupito: “Un successo nonostante le restrizioni Covid, questo perché facciamo le cose da persone libere e senza secondi fini

Cala il sipario sulla “Rassegna Teatrale Maddalonese“, l’evento che, con la direzione artistica di Michele Cupito, ha accompagnato l’estate calatina con una serie di commedie in cartellone. Lo stesso Cupito ha curato la regia delle due opere teatrali che hanno aperto e chiuso la rassegna: “Non sono un gigolò” – lo scorso 26 giugno – e “Miracolo“, in scena ieri sera. Tre mesi in cui si sono succeduti 8 spettacoli che hanno segnato il successo della manifestazione. Tant’è che già si parla di una rassegna invernale. Ne abbiamo parlato proprio con Michele Cupito.

Numeri alla mano, la prima Rassegna Teatrale Maddalonese è stato un successo

Non sono bravo con le moltiplicazioni, ma facendomi aiutare da una calcolatrice mi è uscito un numero che ripaga ampiamente le mie aspettative e le mie giornate no. Tremilacinquecento presenze nonostante le restrizioni Covid e le nuove disposizioni, tra cui il Green Pass, che sono cambiate in corso d’opera“.

Un risultato che ripaga mesi impegnativi

Sì, ho cercato di curare tutto nei minimi particolari e di commettere meno errori possibili. Si è appena concluso e già mi manca: io sono fatto così, mi affeziono a qualsiasi cosa che mi provoca e mi regala emozioni forti“.

Un evento da ripetere, considerando che alta è stata la richiesta di partecipazione

A me dispiace per le persone che non sono riuscite a partecipare, che non ho potuto invitare. E mi dispiace per quelle che ci sono rimaste male. Ma avevo 8 date a disposizione e ho dovuto fare una scelta secondo una mia logica. Una scelta da persona libera“.

Una persona libera che ha qualche sassolino da togliersi dalle scarpe

Innanzi tutto, io e le persone che hanno preso parte a questa avventura non avevamo secondo fini, coma ad esempio candidarci o fare campagne elettorali. Qualcuno ha descritto questa rassegna come un qualcosa per «soli intimi», con i biglietti a disposizione solo per gli amici. Per fortuna conserviamo tutti i messaggi di prenotazione, anche dei parenti. Chi vuole potrà leggerli. Ho letto tante sciocchezze in questo periodo, la mia risposta è stata sempre la stessa: «fatevelo raccontate, teatrare fa bene al cuore»

Tante sono state le persone coinvolte e che hanno dato il loro contributo

“Molte persone mi sono state vicino e mi hanno permesso di fare un qualcosa che mi fa stare bene. L’elenco di persone da ringraziare è lungo: mia moglie Mariella, sempre al mio fianco; l’amministrazione comunale nella persona del sindaco Andrea De Filippo e dell’assessore Caterina Ventrone; la mia compagnia teatrale e i miei amici; i membri del Villaggio dei Ragazzi, che hanno messo a disposizione il cortile; Pasquale Giordano, che ci ha fornito il palco e le sedie per la manifestazione; coloro che hanno permesso di contenere i costi che abbiamo dovuto sostenere; e ovviamente il pubblico che ha partecipato. Con garbo chiedeva disponibilità e modalità di partecipazione, hanno assistito con passione ad ogni serata. Senza di loro nulla avrebbe senso”.